eccellenza
Porto Rotondo, atteso il ripescaggio
Il presidente Setzi: «Siamo pronti». Confermato mister Marini
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OLBIA. Bocche cucite e tanta attesa. In casa del Porto Rotondo non c’è grande voglia di parlare in attesa di quel ripescaggio che potrebbe segnare il salto dalla Promozione all’Eccellenza a tavolino, dopo che la sconfitta con il Sorso aveva tolto ai ragazzi allenati da Simone Marini la felicità di conquistarla sul campo. La vittoria nella “finalina” per il terzo posto sul Carbonia aveva però messo i rotondini in una posizione favorevole nella griglia per accedere in Eccellenza.
Per ora l’unica certezza è in panchina: appena concluso il campionato era arrivata la conferma di Marini sulla panchina dei rossi. Un giusto riconoscimento per un allenatore giovane e preparato, che dopo la promozione dell’anno scorso è stato capace di confermarsi, valorizzando i giovani e dando un gioco spumeggiante e redditizio alla squadra. Per una società che punta storicamente sul settore giovanile, vista la grande tradizione della scuola calcio della famiglia Setzi, un allenatore capace di puntare sui giovani è un’assicurazione sulla sopravvivenza.
Dunque, ancora una volta, la parola d’ordine è puntare al ripescaggio partendo dalle certezze di una stagione straordinaria. «In ballo per il ripescaggio ci sono Guspini, Sorso e poi noi – confermava poco tempo fa il presidente del Porto Rotondo, Ezio Setzi -. Noi ci siamo, pronti al salto di categoria. Il Porto Rotondo ha un bel gruppo, se faremo l’Eccellenza dovremo ritoccare qualcosa, ma sarebbe una bella esperienza».
Intanto si riparte da mister Marini. «Abbiamo confermato il nostro allenatore, ha fatto un grande lavoro valorizzando i giovani ed è in piena sintonia con gli obiettivi della società – precisava il numero uno dei rotondini -. Se faremo l’Eccellenza si dovrà pensare ad acquisire qualche giocatore di categoria, ma sarà l’allenatore a valutare quali innesti sia necessario fare. Noi pensiamo a stare dentro il nostro budget di spesa, in tanti anni non abbiamo mai fatto il passo più lungo della gamba, puntando su un settore giovanile di qualità».
Giandomenico Mele
Per ora l’unica certezza è in panchina: appena concluso il campionato era arrivata la conferma di Marini sulla panchina dei rossi. Un giusto riconoscimento per un allenatore giovane e preparato, che dopo la promozione dell’anno scorso è stato capace di confermarsi, valorizzando i giovani e dando un gioco spumeggiante e redditizio alla squadra. Per una società che punta storicamente sul settore giovanile, vista la grande tradizione della scuola calcio della famiglia Setzi, un allenatore capace di puntare sui giovani è un’assicurazione sulla sopravvivenza.
Dunque, ancora una volta, la parola d’ordine è puntare al ripescaggio partendo dalle certezze di una stagione straordinaria. «In ballo per il ripescaggio ci sono Guspini, Sorso e poi noi – confermava poco tempo fa il presidente del Porto Rotondo, Ezio Setzi -. Noi ci siamo, pronti al salto di categoria. Il Porto Rotondo ha un bel gruppo, se faremo l’Eccellenza dovremo ritoccare qualcosa, ma sarebbe una bella esperienza».
Intanto si riparte da mister Marini. «Abbiamo confermato il nostro allenatore, ha fatto un grande lavoro valorizzando i giovani ed è in piena sintonia con gli obiettivi della società – precisava il numero uno dei rotondini -. Se faremo l’Eccellenza si dovrà pensare ad acquisire qualche giocatore di categoria, ma sarà l’allenatore a valutare quali innesti sia necessario fare. Noi pensiamo a stare dentro il nostro budget di spesa, in tanti anni non abbiamo mai fatto il passo più lungo della gamba, puntando su un settore giovanile di qualità».
Giandomenico Mele
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