Vettel-Hamilton, scoppia la pace
Formula Uno, in vista del Gp d’Austria il ferrarista frena: «Gli ho chiesto scusa»
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. «Ho sbagliato, ho chiesto scusa a Lewis. Ora voltiamo pagina». Sebastian Vettel torna sull’incidente di Baku con Hamilton, che gli è costato uno stop and go in gara e poi la censura della Fia. Da Zeltweg, alla prima conferenza stampa in vista del Gp d’Austria, il pilota Ferrari ha parlato con il rivale della Mercedes al fianco. «È un nostro diritto tenerci per noi quanto ci siamo detti – ha aggiunto Vettel – sono contento che Lewis sottolinei che il rispetto tra di noi resta intatto».
«Quello che è successo lo abbiamo visto – ha spiegato Vettel, parlando di Baku –. Nella mia macchina avevo una prospettiva diversa. Ho parlato con Lewis dopo la gara ma non voglio pompare ulteriormente la questione. Ho detto tutto, la mia decisione è stata sbagliata, ho preso una penalità ed è andata così. Ma credo sia un nostro diritto tenere per noi quanto ci siamo detti – ha sottolineato il pilota tedesco della Ferrari –. È stato un errore affiancarmi a lui e colpire la gomma; ma non volevo fargli male, non gli ho dato un pugno.... Ero sorpreso all’inizio perché pensavo avesse frenato. Era quello che pensavo in quella circostanza, non sono certo fiero di quello che ho fatto: potessi tornare indietro lo cancellerei, ma non posso farlo. Cercherò di non farlo capitare più. Capisco se Lewis si sente turbato, ma sono contento che abbia sottolineato come il rapporto e il rispetto tra noi siano intatti. Ho chiesto scusa, ho sbagliato».
Dal canto suo, Lewis Hamilton conferma tutto. «Ho detto già tutto sui fatti di Baku e ora devo concentrarmi sull’Austria. Io e Sebastian abbiamo parlato lunedì dopo la gara e poi sicuramente dopo che lui mi ha contattato gli ho ribadito che il rispetto per me nei suoi confronti non è cambiato. Gli ho detto che ritenevo potesse correggere la sua dichiarazione, speravo chiarisse la questione. Io non volevo fare nulla di quello che ha detto. Accetto le sue scuse e vado avanti. A Baku – ha aggiunto il pilota inglese della Mercedes – pensavo solo ai punti che avevo perso e come recuperare i punti. Per me era fondamentale riconoscesse che non ho fatto brake testing, invece non avevo frenato di proposito. È importante che la gente lo capisca».
«Quello che è successo lo abbiamo visto – ha spiegato Vettel, parlando di Baku –. Nella mia macchina avevo una prospettiva diversa. Ho parlato con Lewis dopo la gara ma non voglio pompare ulteriormente la questione. Ho detto tutto, la mia decisione è stata sbagliata, ho preso una penalità ed è andata così. Ma credo sia un nostro diritto tenere per noi quanto ci siamo detti – ha sottolineato il pilota tedesco della Ferrari –. È stato un errore affiancarmi a lui e colpire la gomma; ma non volevo fargli male, non gli ho dato un pugno.... Ero sorpreso all’inizio perché pensavo avesse frenato. Era quello che pensavo in quella circostanza, non sono certo fiero di quello che ho fatto: potessi tornare indietro lo cancellerei, ma non posso farlo. Cercherò di non farlo capitare più. Capisco se Lewis si sente turbato, ma sono contento che abbia sottolineato come il rapporto e il rispetto tra noi siano intatti. Ho chiesto scusa, ho sbagliato».
Dal canto suo, Lewis Hamilton conferma tutto. «Ho detto già tutto sui fatti di Baku e ora devo concentrarmi sull’Austria. Io e Sebastian abbiamo parlato lunedì dopo la gara e poi sicuramente dopo che lui mi ha contattato gli ho ribadito che il rispetto per me nei suoi confronti non è cambiato. Gli ho detto che ritenevo potesse correggere la sua dichiarazione, speravo chiarisse la questione. Io non volevo fare nulla di quello che ha detto. Accetto le sue scuse e vado avanti. A Baku – ha aggiunto il pilota inglese della Mercedes – pensavo solo ai punti che avevo perso e come recuperare i punti. Per me era fondamentale riconoscesse che non ho fatto brake testing, invece non avevo frenato di proposito. È importante che la gente lo capisca».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google