«Il Cagliari in Europa? Una bella sfida»
Simone Padoin riparte con entusiasmo: «Sono a disposizione del mister, metterò al servizio del gruppo la mia esperienza»
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PEJO. Simone Padoin è una “pellaccia”. Il difensore-centrocampista friulano nonostante non sia più di “primo pelo” (33 anni) ha l’entusiasmo di un ragazzino. Per lui è cominciata la seconda stagione con la maglia del Cagliari. Sa benissimo di dover sgomitare per conquistarsi una maglia da titolare. «La società e il mister penso abbiano fatto bene a puntare sul gruppo che lo scorso campionato ha fatto bene - le sue parole -. Sono arrivati dei giocatori a mio avviso importantissimi nei ruoli scoperti. Con Cigarini ho giocato diversi anni, con un po’ di fortuna poteva fare una carriera straordinaria. Andreolli porta esperienza, sarà fondamentale».
Padoin è un calciatore duttile, una sorta di jolly. «È sempre stata una pia caratteristica - conferma -. In questo momento il mister mi sta provando come terzino destro e questo mi piace perchè posso fare meglio in questo ruolo che non a centrocampo». La prima stagione in rossoblù è stata altalenante. «Ho fatto bene nella prima parte, poi mi sono infortunato e ho avuto delle difficoltà. Potevo dare di più, magari mostrando più personalità in campo essendo un punto di riferimento per i compagni. Quest’anno andrà meglio. Il sogno è quello di fare come l’Atalanta e conquistare l’Europa, senza dimenticare che il nostro obiettivo principale resta una serena salvezza».
Simone Padoin tira fuori tutto il suo entusiasmo quando parla dell’attaccamento alla maglia e della società. «Giocare nel Cagliari significa rappresentare un popolo - dice -, quando indossi la maglia rossoblù senti tutto il peso della responsabilità. Il club vuole crescere ma senza mai fare il passo più lungo della gamba. È stato ampliato lo staff tecnico e questo ci aiuterà a crescere. migliorare le cose nelle quali siamo stati carenti l’anno scorso. Mi aspetto molto soprattutto da me stesso».
Umiltà e sacrificio sono concetti che l’ex iuventino ha fatto suoi da tempo. «Cercherò di dare il massimo, il mister lo sa. Sono a disposizione per giocare in qualsiasi zona del campo. ma se dovesse capitare di stare in panchina, darò il mio contributo anche da fuori portando la mia mentalità e l’esperienza. Non sono più un ragazzino ma continuo a lavorare sodo tutti i giorni per migliorarmi».
Il nuovo stadio si sta meterializzando. Padoin ha visto foto e filmati. «So cos significa sentire il calore dei tifosi - conclude -, la Sardegna Arena sarà il nostro fortino».
R.M.
Padoin è un calciatore duttile, una sorta di jolly. «È sempre stata una pia caratteristica - conferma -. In questo momento il mister mi sta provando come terzino destro e questo mi piace perchè posso fare meglio in questo ruolo che non a centrocampo». La prima stagione in rossoblù è stata altalenante. «Ho fatto bene nella prima parte, poi mi sono infortunato e ho avuto delle difficoltà. Potevo dare di più, magari mostrando più personalità in campo essendo un punto di riferimento per i compagni. Quest’anno andrà meglio. Il sogno è quello di fare come l’Atalanta e conquistare l’Europa, senza dimenticare che il nostro obiettivo principale resta una serena salvezza».
Simone Padoin tira fuori tutto il suo entusiasmo quando parla dell’attaccamento alla maglia e della società. «Giocare nel Cagliari significa rappresentare un popolo - dice -, quando indossi la maglia rossoblù senti tutto il peso della responsabilità. Il club vuole crescere ma senza mai fare il passo più lungo della gamba. È stato ampliato lo staff tecnico e questo ci aiuterà a crescere. migliorare le cose nelle quali siamo stati carenti l’anno scorso. Mi aspetto molto soprattutto da me stesso».
Umiltà e sacrificio sono concetti che l’ex iuventino ha fatto suoi da tempo. «Cercherò di dare il massimo, il mister lo sa. Sono a disposizione per giocare in qualsiasi zona del campo. ma se dovesse capitare di stare in panchina, darò il mio contributo anche da fuori portando la mia mentalità e l’esperienza. Non sono più un ragazzino ma continuo a lavorare sodo tutti i giorni per migliorarmi».
Il nuovo stadio si sta meterializzando. Padoin ha visto foto e filmati. «So cos significa sentire il calore dei tifosi - conclude -, la Sardegna Arena sarà il nostro fortino».
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