La Nuova Sardegna

Sport

Coraggio Fabio, vai a riprendertela

Coraggio Fabio, vai a riprendertela

Matthews allo sprint, Aru chiude davanti. Oggi primo tappone alpino, è l’occasione per strappare la maglia gialla a Froome

2 MINUTI DI LETTURA





ROMANS-SUR-ISÈRE. In attesa dell'Alpi e del Galibier, che arriveranno oggi, il Tour de France ha affrontato la sua sedicesima tappa, arrivata dopo un giorno di riposo servito a molti per ricaricare le pile. Nella classifica non cambia niente. Froome resta in giallo, Fabio Aru è secondo a 18”, e oggi potrebbe attaccare. Lui e Romain Bardet, terzo in classifica. Ma anche Uran o chi sta un po’ più dietro.

Quella di ieri è stata una tappa combattuta, nonostante il percorso sulla carta riservasse poche insidie. All'inizio il gruppo, su iniziativa della Sunweb, aiutata anche dalla Bmc, ha lavorato per tagliare fuori la maglia verde Kittel, mostratosi in difficoltà fin dalla parte iniziale del percorso, poi a farla protagonista nel finale è stato il vento, che ha provocato lo spezzettamento del plotone per una serie di 'ventagli’ provocati dal soffio di Eolo.

Tutto ciò è stato pagato a caro prezzo da alcuni uomini di spicco, come Daniel Martin, arrivato a 50” dal vincitore di giornata Michael Matthews, e Alberto Contador, staccato di 1'30”.

L'australiano di Canberra ha preceduto il norvegese Edvald Boasson Hagen, che in un primo momento credeva di aver vinto, e il tedesco John Degenkolb, particolarmente nervoso dopo aver tagliato il traguardo: sostenendo di essere ostacolato dall'australiano durante lo sprint, è andato a prenderlo per il collo, poi però si è dato una calmata e ha accettato il risultato, visto che non ci sono stati rilievi da parte della giuria: per Matthews è stato il secondo successo in questa edizione della Grande Boucle.

Nessun problema per Froome, che ha conservato la maglia gialla arrivando nel gruppo dei primi, in cui c'era anche Fabio Aru, che ha tenuto botta nonostante nella fase decisiva della tappa fosse rimasto senza compagni, Non è una novità. E un brivido lo ha provocato anche Daniele Bennati, che a due chilometri dal traguardo ha provato il colpaccio guadagnando una trentina di metri sul gruppo prima di venire ripreso a poche centinaia di metri dal traguardo.

Oggi il Tour arriverà sulle Alpi, con la 17ª frazione, di 183 km., da La Mure a Serre-Chevalier che prevede la scalata di quattro gran premi della montagna, fra i quali il temuto Galibier, 'culmine’ della giornata piazzato a 28 chilometri dal traguardo.

Tutti aspettano Aru, e lui non si tira indietro, «Non bisogna mai sottovalutare le tappe che arrivano dopo il giorno di riposo - spiega dopo l'arrivo -. Oggi hanno fatto un bel lavoro i miei compagni, e io mi sono tenuto dentro tutto il giorno. Ora comincia il bello? Non so se saranno tappe 'spettacolAru’, io ci spero. Comunque vedremo...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative