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Prima guerriglia dell’anno Brescia-Cagliari è già follia

di Roberto Muretto
Prima guerriglia dell’anno Brescia-Cagliari è già follia

A Palazzolo scontri tra le due tifoserie prima del match amichevole

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INVIATO A PALAZZOLO SULL’OGLIO. Mancava poco più di un’ora all’inizio dell’amichevole Brescia e Cagliari, quando all’esterno dello stadio di Palazzolo, all’altezza dell’ingresso destinato alla tifoseria ospite, si è scatenato un inferno, durato una decina di minuti. Le due tifoserie, se così si possono chiamare, sono venute a contatto e se le sono date di santa ragione. Sono partiti colpi proibiti da una parte e dall’altra, si è creato un fuggi fuggi generale. I carabinieri sono intervenuti quasi subito, hanno disperso i protagonisti del grave episodio ma sono stati costretti a lanciare i fumogeni per riportare la calma. Bilancio: sei-sette scalmanati hanno riportato escoriazioni varie e qualche taglio ma nessuno ha deciso di ricorrere alle cure dei medici. Ferito lievemente ad una mano e ad un fianco anche un carabiniere, ma per fortuna nulla di grave. È stato medicato sul posto dai medici di servizio. Solo qualche dolorino ma niente di rotto.

Alla fine della gara i tifosi del Cagliari sono rimasti a lungo all’interno dello stadio: solo dopo che tutti i supporter del Brescia erano andati via, i carabinieri e la polizia li hanno scortati fino alla stazione, fatti salire su un treno per fare ritorno a casa in serata con un volo diretto a Cagliari.

Polizia e carabinieri già ieri sera stavano visionando le immagini girate durante gli scontri. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati i tifosi bresciani a provocare i cagliaritani, che hanno reagito. È probabile che nei prossimi giorni vengano emessi dei Daspo. Si tratta anche di capire se in mezzo ai sostenitori delle due squadre c’erano ragazzi già colpiti da questo provvedimento.

Ha lasciato perplessi il servizio d’ordine disposto per una partita considerata a rischio. Tra cagliaritani e bresciani non corre buon sangue e questo avrebbe dovuto consigliare più attenzione.

I tifosi del Cagliari sono recidivi. Dopo i fattacci successi a Sassari qualche mese fa, al Sant’Elia è stato vietato l’ingresso agli sprovvisti della Tessera del tifoso. Da quel momento gli spazi da loro occupato nella Curva Nord sono rimasti vuoti per diverse domeniche e poi, timidamente, occupati da chi va allo stadio solo per divertirsi. L’episodio di ieri a Palazzolo Sull’Oglio ha amareggiato anche la dirigenza rossoblù che non ha rilasciato dichiarazioni, ma era evidente il disappunto. Il direttore generale Mario Passetti (presidente e vice erano assenti) è andato via subito dopo la fine della gara con la squadra, che si è diretta verso l’aeroporto di Linate per prendere un volo e rientrare in Sardegna intorno alle 23.

Ieri è stato dato anche il rompete le righe. La squadra si ritroverà ad Assemini martedì pomeriggio, si allenerà e subito dopo partirà per il ritiro di Aritzo dove si tratterà fino a domenica 30. Due le amichevoli in programma: il 28 con la Primavera rossoblù, il giorno dopo contro l’Olbia. Gare che precederanno la trasferta ad Istanbul del 7 agosto per giocare contro il Fenerbahce, match organizzato nella trattativa per la cessione di Isla.

Martedì al Castelli a Cagliari, verranno presentate le nuove maglie. Ci sarà il tecnico Rastelli e una delegazione di giocatori, tra cui Sau e Dessena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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