Gigi Datome e compagni faticano a Folgaria
La nazionale si prepara agli Europei in Trentino. Il 6 agosto il gruppo si sposterà in Sardegna
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TRENTO. Gigi Datome e compagni sudano in Trentino in vista degli Europei. La preparazione degli azzurri allenati da Ettore Messina procede al PalaFolgaria con 19 giocatori, tra i quali la stella olbiese del Fenerbahce. Sono invece rimasti fuori dalle convocazioni Alessandro Gentile e Andrea Bargnani.
Datome è alla sua diciasettesima estate consecutiva in azzurro: «Sarebbe importante – dice – vincere finalmente qualcosa per toglierci la scimmia dalla spalla». Perché essere declassati dai «più forti di sempre» ai «più deludenti» è un attimo.
Dopo sette giorni di training camp, la nazionale italiana giocherà 12 partite prima del 31 agosto, quando a Tel Aviv debutteranno contro Israele nel primo match del gruppo B della manifestazione continentale.
Il 6 agosto invece, la nazionale si trasferirà a Cagliari per giocare un’amichevole contro la Nigeria. Sempre nel capoluogo isolano, tra l’11 e il 13 agosto è in programma un triangolare che vedrà impegnate anche Turchia, Finlandia e la stessa Nigeria.
«È fondamentale sbloccarsi soprattutto sul piano mentale – ha detto Ettore Messina –, avere più consapevolezza. A me piace fare passi corti: la cosa più importante è entrare nelle prime otto, poi si vedrà. A tutti piacerebbe giocare per una medaglia, ma realisticamente iniziamo a passare il girone. Giochiamo la prima contro i padroni di casa e già quel risultato potrebbe incidere parecchio».
«Abbiamo le qualità per arrivare fino in fondo – dice Danilo Gallinari –, come obiettivo abbiamo una medaglia. Finora siamo arrivati sempre molto lontani da vincere qualcosa e spero che abbiamo imparato qualcosa dal nostro passato». Nemmeno Belinelli si nasconde: «Ho sensazioni positive. C’è tanta voglia di far bene e di giocare insieme per fare bene questo europeo. Siamo tutti carichi e con la giusta esperienza per affrontare al meglio la sfida».
Datome è alla sua diciasettesima estate consecutiva in azzurro: «Sarebbe importante – dice – vincere finalmente qualcosa per toglierci la scimmia dalla spalla». Perché essere declassati dai «più forti di sempre» ai «più deludenti» è un attimo.
Dopo sette giorni di training camp, la nazionale italiana giocherà 12 partite prima del 31 agosto, quando a Tel Aviv debutteranno contro Israele nel primo match del gruppo B della manifestazione continentale.
Il 6 agosto invece, la nazionale si trasferirà a Cagliari per giocare un’amichevole contro la Nigeria. Sempre nel capoluogo isolano, tra l’11 e il 13 agosto è in programma un triangolare che vedrà impegnate anche Turchia, Finlandia e la stessa Nigeria.
«È fondamentale sbloccarsi soprattutto sul piano mentale – ha detto Ettore Messina –, avere più consapevolezza. A me piace fare passi corti: la cosa più importante è entrare nelle prime otto, poi si vedrà. A tutti piacerebbe giocare per una medaglia, ma realisticamente iniziamo a passare il girone. Giochiamo la prima contro i padroni di casa e già quel risultato potrebbe incidere parecchio».
«Abbiamo le qualità per arrivare fino in fondo – dice Danilo Gallinari –, come obiettivo abbiamo una medaglia. Finora siamo arrivati sempre molto lontani da vincere qualcosa e spero che abbiamo imparato qualcosa dal nostro passato». Nemmeno Belinelli si nasconde: «Ho sensazioni positive. C’è tanta voglia di far bene e di giocare insieme per fare bene questo europeo. Siamo tutti carichi e con la giusta esperienza per affrontare al meglio la sfida».
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