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Il Cagliari ha una missione: far sognare

di Roberto Muretto
Il Cagliari ha una missione: far sognare

Segnali positivi dopo due settimane di ritiro: il gruppo è unito e motivato mentre i nuovi si stanno inserendo bene

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INVIATO A PALAZZOLO SULL’OGLIO. Sono due le certezze che si ricavano dopo la prima parte del ritiro del Cagliari. Massimo Rastelli farà giocare la squadra con la difesa a quattro e il centrocampo a tre. Il modulo col trequartista sarà quello principale, ma la disposizione potrebbe cambiare a seconda delle esigenze. I rossoblù possono schierare due fantasisti e una sola punta, ma anche il tridente. Questo grazie alla duttilità di alcuni giocatori come Farias e Joao Pedro e alla disponibilità di Marco Sau, che già lo scorso anno si è sacrificato in fase di non possesso.

Considerazioni. «In questo momento a me interessa una sola cosa - le parole di Massimo Rastelli - l’applicazione e il modo di stare in campo dei ragazzi. E poi le distanze tra i reparti che diventano fondamentali per sviluppare il nostro gioco. Le prime due settimane di lavoro sono state positive, ho apprezzato la disponibilità di ragazzi che non si sono risparmiati una goccia di sudore». Un’analisi serena di un allenatore che ha in testa un progetto tecnico e tattico preciso e sa che per attuarlo c’è una sola strada: lavorare e poi ancora lavorare. «Non conosco altri modi - aggiunge Rastelli per ottenere risultati. Siamo solo all’inizio, ora mi aspetto una crescita graduale sotto il profilo del gioco e della brillantezza. Nel ritiro di Aritzo faremo delle sedute specifiche, saranno faticose ma ci consentiranno di migliorare la condizione fisica».

L’amichevole. Quella col Brescia è stata una partita “vera”. Il primo test “serio” della stagione dopo due gare comode con formazioni dilettanti. «Questo tipo di sfide sono utilissime - aggiunge Rastelli -. Ci siamo calati bene nel clima agonistico in uno stadio pieno, contro una formazione interessante come quella di Boscaglia. Abbiamo giocato a ritmi bassi, ma non mi aspettavo niente di diverso. Siamo passati dai 25 gradi di Pejo ai 35 di Palazzolo, uno sbalzo di temperatura che ti taglia le gambe. Ho visto cose interessanti e altre da correggere, ma rientra tutto nelle dinamiche della preparazione».

I nuovi. La prima considerazione riguarda Cigarini. Il centrocampista si sta inserendo a tempo di record nel gruppo. Rastelli gli ha affidato le chiavi del centrocampo e lui non ha avuto nessun problema ad assumere il ruolo del leader e dettare i tempi di gioco. Ha dimostrato di avere una buona visione di gioco, di sapere verticalizzare di prima. Ha sorpreso la personalità con la quale guida i compagni e detta il passaggio. L’intesa con Barella e Dessena è già a buon punto. Marco Andreolli sa di avere una grande chance per rilanciarsi e non vuole sprecarla. Il difensore centrale sta mettendo al servizio dei compagni la sua esperienza e con il compagno di reparto Pisacane c’è già feeling. I meccanismi vanno perfezionati ma i segnali sono incoraggianti.

Sotto esame. Senna Miangue è un giocatore che viene monitorato con attenzione. L’esterno sinistro sul quale il Cagliari ha deciso di puntare ha solo vent’anni ed ha bisogno di fare rodaggio prima di esprimere le sue potenzialità. «Sta sentendo la pressione - conferma Rastelli - ha bisogno di stare tranquillo per dare il massimo. Ha gamba, corsa, voglia di fare bene. Deve migliorare nella fase difensiva, però lavota tanto e si applica tantissimo». Il belga, acquistato dall’Inter, è una bella scommessa. Le prossime amichevoli saranno importanti per valutare la crescita. Non è da escludere che la società possa intervenire sul mercato alla ricerca di un’alternativa. Ma se questo succedesse non andrebbe interpretato come una bocciatura, ma solo un intervento per completare la rosa in un ruolo nel quale Rastelli, oltre a Miangue, ha solo soluzioni tampone.

Entusiasmo. Sorvolando su quanto è successo sabato a Palazzolo, perchè i protagonisti della vergognosa rissa (da una parte e dall’altra) non hanno i titoli per essere definiti tifosi, quelli veri stanno dimostrando di apprezzare il progetto rossoblù. Lo dimostrano gli abbonamenti finora sottoscritti che superano abbondantemente le duemila unità. E da oggi comincerà la vendita libera delle tessere. La scorsa stagione gli “aficionados” era poco più di settemila, la società spera di superare (anche di una sola unità) questo quota. I lavori nello stadio provvisorio stanno procedendo spediti. I tempi dovrebbero essere rispettati, anche se le prime due partite di campionato saranno giocate in trasferta. Insomma, il Cagliari è una società che si sta attrezzando per fare il salto di qualità ed essere sempre più protagonista nel mondo del pallone, dove contane le idee ma soprattutto le risorse economiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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