Il primo nodo da sciogliere è il contratto
Ora si stacca. Un paio di giorni di riposo, un viaggio ad Astana in Kazakistan per partecipare a un impegno con la sua squadra, al quale sono stati invitati anche altri big tra i quali Chris Froome,...
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Ora si stacca. Un paio di giorni di riposo, un viaggio ad Astana in Kazakistan per partecipare a un impegno con la sua squadra, al quale sono stati invitati anche altri big tra i quali Chris Froome, poi la stagione di Fabio Aru proseguirà. Con la Vuelta? E con quale maglia? Il primo nodo da sciogliere riguarda il contratto. A fine mese scade quello con la formazione di Vinokourov, alla quale Aru è legato con riconoscenza sin dal 2014, esordio nel professionismo. Il Cavaliere dei Quattro Mori ritiene di meritare un trattamento da top rider. Non i 5-6 milioni di Froome, e neanche i 3 di Vincenzo Nibali, ma non è solo una questione di soldi. E’ anche una questione di squadra. La scelta sembra già fatta e tutto porta alla Uae di Saronni, dove porterebbe l’amico fraterno Tiralongo come tecnico e dove arriverebbero il velocista Elia Viviani, con Daniel Martin. E Aru sarebbe un vero numero uno.
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