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Il Cagliari corre e suda in Barbagia

di Mario Frongia
Il Cagliari corre e suda in Barbagia

Da ieri i rossoblù di Rastelli si allenano ad Aritzo, società al lavoro per sfoltire la rosa

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CAGLIARI. Lo Stadio del vento ad aprire la seconda fase del ritiro. Da oggi, il Cagliari cambia passo. «Sono soddisfatto del lavoro fatto a Pejo, siamo a buon punto. Ad Aritzo troviamo le condizioni ideali per innalzare i carichi di lavoro» rilancia Massimo Rastelli.

I rossoblù in Barbagia partono col vento in poppa: terzo anno di fila, entusiasmo crescente di residenti e villeggianti, filiera dell'identità isolana che matura di giorno in giorno. Lo staff tecnico valuta i dati dei 14 giorni trascorsi in Trentino. E aggiorna il menu da attuarsi nelle sedute aritzesi.

Intanto,venerdì Barella e soci sfidano la Primavera di Max Canzi. Il giorno dopo lo sparring partner è l’Olbia di Bernardo Mereu. I test (alle 17,30) di Aritzo portano anche ad altre sintesi: l'organico va sfoltito. Nel breve periodo, la mission di Giovanni Rossi è questa: asciugare i ranghi. Ma il direttore sportivo tiene d’occhio anche le esigenze di Rastelli e l'equilibrio della squadra. Da qui, e fino alle 23 del 31 agosto, radar accesi per rimpolpare difesa e mediana.

Asseminello-Aritzo. Allo Stadio del Vento si riparte con trentuno convocati. Tra questi, anche Cragno, in rientro dopo gli Europei Under 21, e Balzano, destinato a lasciare il club. Ieri, la squadra si è allenata ad Asseminello. Palestra, lavoro aerobico differenziato per ruoli. Intorno alle ore 20 la cena, a seguire la partenza per Aritzo. Stamani, tutti in campo. La scaletta prevede due sedute, alle 10 e alle 17.

Agostino Tibaudi, responsabile dei preparatori atletici rossoblù, spiega: «Le aspettative della società sono alte, il nostro impegno altrettanto. Tutte le informazioni sono condivise dai collaboratori affinché l'allenatore prenda decisioni appropriate su ogni aspetto del lavoro».

Idea di gioco. «Un Cagliari camaleontico, con propensione offensiva, capace di cambiare pelle e assetto a gara in corso». Il mantra dell'allenatore originario di Torre del Greco non muta. Con i debutti positivi di Andreolli e Cigarini, in regia, la squadra è partita bene. Ma è presto per valutare la cifra dei rossoblù. Però, i tifosi sanno che una squadra neopromossa che segna 55 reti, chiude con 47 punti e 14 vittorie all'undicesimo posto, ha nel dna la vocazione al gol. Le reti subite? Al centro del lavoro quotidiano. Tenuto conto del passato, Rastelli e Legrottaglie con l'intero staff, sanno da che parte limare.

Mercato, qualcosa si muove. Bye bye, Ibarbo. Il giocatore colombiano è stato ceduto a titolo definitivo al Sagan Tosu (J1 League, serie A giapponese). Prevista una percentuale e bonus a beneficio del Cagliari. Intanto, c’è una frenata sul fronte terzini: piacciono Andrea Rispoli (Palermo, classe 1988) e Federico Peluso (Sassuolo, classe 1984). Mentre l’attaccante croato Duje Cop, dopo Isla, è in partenza per Istambul, sponda Fenerbahce. Il Cagliari chiede in cambio cinque milioni, i turchi ne offrono soltanto tre. In bilico ci sono anche Salamon, Colombatto, Han.

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