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Fitta nebbia sul destino del Tempio

Fitta nebbia sul destino del Tempio

Il gruppo che voleva prendere le redini della società ha scelto di farsi da parte

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TEMPIO. Parlare oggi del futuro della Sef Tempio è come guardare su Focus, il canale televisivo di Discovery Italia, un programma sul mondo infinito delle Galassie interstellari dove a farla da padrone, sono gas e polveri. Tutte ancora da scoprire e da studiare. Triste epilogo per la compagine azzurra, che nei desiderata della gente e nelle promesse vane di pochi doveva tornare ad essere la squadra carica di storia ed onori di circa un decennio fa, quando rappresentava calcisticamente, con grande onore, la città in Sardegna ed in Italia. Una galassia sconosciuta dicevamo della quale poco e niente si sa e della quale pare non si possa neanche parlarne troppo in pubblico. Lontana anni luce anche da quel due luglio di 28 giorni fa, quando ad accettare di parlarne fu l’avvocato Monica Liguori messasi inutilmente a capo di “una cordata di volenterosi per ricostruire la società”. Fuori sede Monica Liguori, ieri, nessuno ha voluto parlare in prima persona ed il pensiero, del gruppo è affidato ad un comunicato “firmato unitariamente”. “Il gruppo che si era fatto avanti per prendere in mano le sorti della Sef, si legge, ha dovuto ritirare la propria proposta a causa della recente revoca, in Federazione, delle dimissioni presentate a marzo dal presidente Pallotta. A tutt'oggi non risulta che la compagine “capitanata” dallo stesso abbia adempiuto alle incombenze per l’iscrizione richieste dalle norme Federali, nè che abbia proposto all'amministrazione comunale un progetto tale da consentire alla stessa la concessione del Nino Manconi, (peraltro curatissimo grazie all’interessamento dell’assessore al patrimonio comunale, Francesco Quargnenti). Il comunicato, che parla anche “di triste vicenda per l’arroganza di alcuni e per il menefreghismo di molti” conclude annunciando rammaricato “di avere dovuto cedere di fronte alle pressioni provenienti dalla precedente dirigenza. Seguiremo – conclude il comunicato – le sorti della Società con l’augurio che chi la governerà faccia del proprio meglio per renderla ancora gloriosa». Sin qui il comunicato del gruppo che sino a qualche giorno fa stava lavorando alacremente ma anche inutilmente per districarsi nelle pastoie burocratiche fra iscrizioni on line, ritiro di dimissioni presidenziali, concessione o meno dello stadio ed altre amenità. Inutile dire, infine, che si attende un pronunciamento anche da parte dell’amministrazione comunale, assente finora nella comunicazione. (a.m.)



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