La Torres si rassegna: sarà Eccellenza
Poche le speranze di ripescaggio, ma la società promette ai tifosi un campionato di vertice: «L’importante è ripartire»
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SASSARI. «Aspettiamo comunicazioni ufficiali da parte della Federcalcio, ma ragionevolmente possiamo dire che il sogno ripescaggio… resta un sogno». Gianfranco Satta, direttore generale della Torres, prende atto con molto realismo di una situazione certificata dai numeri che dicono che dopo le ultime scremature sono quattordici i posti disponibili per i ripescaggi in Serie D. La Torres classificata al 17esimo posto nella speciale graduatoria resta inevitabilmente tagliata fuori. «E allora – dice Gian Franco Satta – adesso dobbiamo concentrarci sul campionato di Eccellenza dal quale ripartirà la rinascita della nuova Torres. Un campionato che vogliamo affrontare da protagonisti come è giusto che sia per una squadra che ha alle spalle la nostra tradizione e tanta voglia di ritornare grande». A pochi giorni dall’inizio della preparazione precampionato, Gianfranco Satta continua il lavoro di costruzione della squadra rossoblù. «Intanto sarà una squadra molto giovane – dice Satta –, con una età media di 23 anni. Sono tutti giocatori più che validi per la categoria e che hanno alle spalle già importanti esperienze anche in Serie D. Abbiamo ragionato in prospettiva per creare un gruppo, soprattutto a livello di fuori quota, che possa costituire la base per il futuro anche in categoria superiore. Direi che al momento ci manca ancora un esterno alto di esperienza per la fascia destra, ma siamo a buon punto e sicuramente concluderemo la trattativa prima del ritiro».
Quindi Torres al via per vincere, ma che campionato si aspetta?
«L’Eccellenza – spiega il diesse rossoblù – è un campionato piuttosto impegnativo perché rappresenta il vertice del calcio regionale. Quest’anno la nostra presenza ha sicuramente stimolato altre società a fare bene nell’allestimento delle squadre e sicuramente il confronto con la Torres sarà un ulteriore stimolo per tutti nostri avversari. Al momento vedo molto bene l’Atletico Uri, il Castiadas e il Sorso che non nascondo le loro ambizioni. Per noi sarà fondamentale l’atteggiamento e la consapevolezza della nostra forza. E poi, penso al grande contributo che ci daranno i nostri tifosi».
Questo nuovo corso rossoblù sembra davvero aver trovato la strada giusta per il rilancio.
«Stiamo lavorando tanto stimolati dal grande entusiasmo del presidente Sechi che è riuscito a ridare dignità a una Torres mortificata dall’avventurismo di chi ci ha preceduto. L’organico societario è praticamente completo, così come quello tecnico. Adesso speriamo che questi nostri sforzi vengano supportati dalle istituzioni e dai privati. La sensazione è che questa nuova Torres sia vista in maniera positiva, ma ci vogliono fatti concreti. Vorrei anche sottolineare – dice ancora il dirigente della Torres – l’importanza che vogliamo dare al settore giovanile che stiamo ricostituendo. Noi ci puntiamo molto perché senza un vivaio non si va da nessuna parte. Abbiamo visto che il nome Torres rappresenta sempre un forte appeal per i ragazzi. Lo dimostra il successo degli stage che abbiamo già organizzato e che ci hanno consentito di reclutare circa 500 giovanissimi. Riusciremo a coprire tutte le categorie dalla Scuola calcio alla Juniores e la maglia rossoblù rappresenterà ancora una grande ambizione per i giovanissimi».
Daniele Doro
Quindi Torres al via per vincere, ma che campionato si aspetta?
«L’Eccellenza – spiega il diesse rossoblù – è un campionato piuttosto impegnativo perché rappresenta il vertice del calcio regionale. Quest’anno la nostra presenza ha sicuramente stimolato altre società a fare bene nell’allestimento delle squadre e sicuramente il confronto con la Torres sarà un ulteriore stimolo per tutti nostri avversari. Al momento vedo molto bene l’Atletico Uri, il Castiadas e il Sorso che non nascondo le loro ambizioni. Per noi sarà fondamentale l’atteggiamento e la consapevolezza della nostra forza. E poi, penso al grande contributo che ci daranno i nostri tifosi».
Questo nuovo corso rossoblù sembra davvero aver trovato la strada giusta per il rilancio.
«Stiamo lavorando tanto stimolati dal grande entusiasmo del presidente Sechi che è riuscito a ridare dignità a una Torres mortificata dall’avventurismo di chi ci ha preceduto. L’organico societario è praticamente completo, così come quello tecnico. Adesso speriamo che questi nostri sforzi vengano supportati dalle istituzioni e dai privati. La sensazione è che questa nuova Torres sia vista in maniera positiva, ma ci vogliono fatti concreti. Vorrei anche sottolineare – dice ancora il dirigente della Torres – l’importanza che vogliamo dare al settore giovanile che stiamo ricostituendo. Noi ci puntiamo molto perché senza un vivaio non si va da nessuna parte. Abbiamo visto che il nome Torres rappresenta sempre un forte appeal per i ragazzi. Lo dimostra il successo degli stage che abbiamo già organizzato e che ci hanno consentito di reclutare circa 500 giovanissimi. Riusciremo a coprire tutte le categorie dalla Scuola calcio alla Juniores e la maglia rossoblù rappresenterà ancora una grande ambizione per i giovanissimi».
Daniele Doro
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