Un avvio di fuoco e un finale rovente
di Mario Carta
La Dinamo dovrà partire bene: le prime cinque contro Cantù, Torino, Reggio, Bologna e Milano sono sfide tostissime
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SASSARI. Cinque giornate di fuoco in avvio e tre roventi alla fine. In mezzo tutto un campionato da vivere, insieme all’avventura nella Champions League, e il “contatto” con Travis e Drake Diener e Meo Sacchetti in programma alla sesta giornata il 5 novembre in trasferta e l’11 marzo a Sassari, anche se l’ammissione di Cremona dev’essere ancora ufficializzata.
E’ stato pubblicato ieri il calendario della serie A di basket, che vede la Dinamo schierata ai nastri di partenza per l’ottava stagione consecutiva. Prima giornata il primo ottobre, giusto sette giorni dopo la Supercoppa in programma a Rimini. E prima giornata in casa contro Cantù. E’ la quinta volta che i sassaresi esordiscono al PalaSerradimigni, e sinora hanno sempre vinto. Questa sarà la quarta volta consecutiva (dopo Bologna, Cremona e Varese).
«Cantù è solo la prima di una serie di cinque partite molto impegnative – fa notare il coach e general manager del teram biancoblù, Federico Pasquini –, perché poi ospiteremo Reggio Emilia e Milano e in mezzo saremo in trasferta sui campi di Torino e Bologna, le due rivelazioni del mercato. Di Reggio e Milano non c’è bisogno che dica nulla, ma la neopromossa Virtus ha un budget importante e un pubblico importante e sarà carica a mille, e anche Torino ha messo in campo ingenti forze economiche, allestendo un roster super. Dovremo essere pronti».
Anche perché insieme al campionato, in parallelo, parte la Champions League, un impegno di non poco conto. «Dovremo essere bravi – prosegue Pasquini –, a capire che solo partendo bene potremo trovare la forza per far bene, le prime cinque partite saranno decisive anche perché si incastrano nella Champions. Sì, dovremo essere pronti. Non sono preoccupato per la Supercoppa, che tutte e quattro le finaliste affronteranno con le stesse cinque settimane di preparazione, ma il mio gruppo dovrà saper fronteggiare questo avvio, che sarà realmente impegnativo».
E – detto e ribadito che come sempre prima o poi le avversarie bisogna affrontarle tutte –, il lungo viaggio nella massima serie nazionale del basket vedrà via via sfilare il derby delle isole con Capo d’Orlando andata il 12 novembre a Sassari) e tutti gli altri match. Ma impegnativo sarà anche il finale di campionato, che prima dell’ultima giornata in programma contro Pesaro (al PalaSerradimigni nel girone di ritorno) propone nell’ordine Venezia, Avellino e Trento, insieme a Milano le grandi protagoniste degli scorsi playoff». «Vero – conclude Federico Pasquini –, ma a questo penseremo più avanti. Non so leggere il futuro e non so cosa accadrà a fine campionato, ma devo saper leggere l’inizio e devo ragionare per pacchetti, e il primo “pacchetto” è quello delle prime cinque partite di campionato».
E’ stato pubblicato ieri il calendario della serie A di basket, che vede la Dinamo schierata ai nastri di partenza per l’ottava stagione consecutiva. Prima giornata il primo ottobre, giusto sette giorni dopo la Supercoppa in programma a Rimini. E prima giornata in casa contro Cantù. E’ la quinta volta che i sassaresi esordiscono al PalaSerradimigni, e sinora hanno sempre vinto. Questa sarà la quarta volta consecutiva (dopo Bologna, Cremona e Varese).
«Cantù è solo la prima di una serie di cinque partite molto impegnative – fa notare il coach e general manager del teram biancoblù, Federico Pasquini –, perché poi ospiteremo Reggio Emilia e Milano e in mezzo saremo in trasferta sui campi di Torino e Bologna, le due rivelazioni del mercato. Di Reggio e Milano non c’è bisogno che dica nulla, ma la neopromossa Virtus ha un budget importante e un pubblico importante e sarà carica a mille, e anche Torino ha messo in campo ingenti forze economiche, allestendo un roster super. Dovremo essere pronti».
Anche perché insieme al campionato, in parallelo, parte la Champions League, un impegno di non poco conto. «Dovremo essere bravi – prosegue Pasquini –, a capire che solo partendo bene potremo trovare la forza per far bene, le prime cinque partite saranno decisive anche perché si incastrano nella Champions. Sì, dovremo essere pronti. Non sono preoccupato per la Supercoppa, che tutte e quattro le finaliste affronteranno con le stesse cinque settimane di preparazione, ma il mio gruppo dovrà saper fronteggiare questo avvio, che sarà realmente impegnativo».
E – detto e ribadito che come sempre prima o poi le avversarie bisogna affrontarle tutte –, il lungo viaggio nella massima serie nazionale del basket vedrà via via sfilare il derby delle isole con Capo d’Orlando andata il 12 novembre a Sassari) e tutti gli altri match. Ma impegnativo sarà anche il finale di campionato, che prima dell’ultima giornata in programma contro Pesaro (al PalaSerradimigni nel girone di ritorno) propone nell’ordine Venezia, Avellino e Trento, insieme a Milano le grandi protagoniste degli scorsi playoff». «Vero – conclude Federico Pasquini –, ma a questo penseremo più avanti. Non so leggere il futuro e non so cosa accadrà a fine campionato, ma devo saper leggere l’inizio e devo ragionare per pacchetti, e il primo “pacchetto” è quello delle prime cinque partite di campionato».
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