Un Cagliari col fiatone sfida oggi il Fenerbahce
di Mario Frongia
Test serio (Premium Sport 19,30) dopo il dispendio di energie dello “Scida” I rossoblù sabato in campo per il terzo turno di Coppa Italia con il Palermo
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ISTANBUL. Un piccolo grande dilemma: con le partenze last minute di Han, Pajac e Colombatto il Cagliari sfida stasera il Fenerbahçe (19.30, ora italiana, Premium sport) con uomini per buona parte stremati. Dopo il forte dispendio di energie nella sauna dello “Scida”, Rastelli ragiona su minutaggi e alternanza dei primi undici. La sintesi viene dagli staff tecnici e sanitari. Lo schema è solito col trequartista dietro le punte. La formazione? Con Cragno tra i pali, la linea difensiva dovrebbe avere, da destra a sinistra, Balzano, Ceppitelli, Romagna, Miangue. In mezzo, Faragò, Padoin e Dessena con Cossu dietro Giannetti e Sau. Almeno un'ora e via al turn over. Ma Barella potrebbe partire in regia, con Padoin a destra e Faragò in panca. A Istanbul si gioca con trenta gradi: pesante, ma meno caldo e afa dello “Scida”. Il test, per il Cagliari che va verso il debutto di sabato per il terzo turno di Coppa Italia contro il Palermo, è serio: i turchi disputano l’Europa League (1-1 contro lo Sturm Graz, giovedì scorso). Van Persie, Valbuena (in partenza), Souza e Van der Wield sono tra i big di spicco del 4-2-3-1. Con un ricco palmares, il Fenerbahçe allenato da Kocaman è tra le big (Besiktas e Galatasaray) della capitale turca. Insomma, confronto senza sconti. Il Cagliari, tramontata l’opzione !Nespoli”-Olbia per problemi di ordine pubblico, giocherà la Tim Cup al 99 per cento all’Olimpico di Torino. Appena sette giorni e i rossoblù tornano in Piemonte per la prima di campionato contro i campioni d’Italia. In breve, un film con aspettative in salita, valutazioni sui singoli («Fino al 12 non si muove nulla», dice il d.s. Rossi), implementazione della rosa con uno-due esterni (Peluso, Rispoli, mister X), testa alla A. Il tempo delle prove è agli sgoccioli. E Rastelli sa bene che da ora può ridiventare un facile bersaglio. Nel mondo pallonaro italico, e non solo, va così. Il tecnico è fiducioso. Ma l’addio di Bruno Alves e Isla, per esperienza e carisma, va compensata con perizia. I tifosi - 4.600 tessere in pochi giorni - vedono e sanno. Per l’esordio casalingo stagionale del 10 settembre alla Sardegna Arena contro il Crotone (dopo le forche caudine a Juventus Stadium e San Siro, sponda Milan) si spera in un Cagliari al completo, che dà fiducia e merita investimenti da non differire. Spendere poco, può essere un boomerang. Anche perché i rischi che le possibili battute a vuoto (con Higuain e soci, più Biglia e compagni sarà dura) inneschino malumori e frizioni, sono dannosi. Il test odierno sul Bosforo non sarà una gita. Ieri, il Cagliari è sbarcato a Istanbul in tarda mattinata allo scalo Sabiha Gokçen. Al pomeriggio, seduta di media intensità nell'impianto a due passi dal Wyndham Hotel, sede di Sau e soci, accolti con tanto di torta e scudetto di glassa rossoblù. Tatticamente e nel lavoro di transizione, gestione palla e affinamento offensivo, Rastelli accelera. Al netto delle condizioni psicofisiche del gruppo, contro i turchi è questo una delle verifiche chiave. La partita è la prima di una serie di tre (le prossime entro il 10 agosto 2018, a Cagliari, e 2019) maturate dalla cessione di Isla. I “canarini” non faranno sconti. In breve, match di interesse. Immediato e in prospettiva.
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