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Ecco Fois, l’aiuto del Ct da Olbia all’azzurro passando per la Ncaa

Ecco Fois, l’aiuto del Ct da Olbia all’azzurro passando per la Ncaa

CAGLIARI. E’ olbiese, ha appena 30 anni ed è già uno dei tecnici italiani più in vista, al punto da essersi meritato la convocazione nello staff di Ettore Messina per Eurobasket 2017.La storia di...

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CAGLIARI. E’ olbiese, ha appena 30 anni ed è già uno dei tecnici italiani più in vista, al punto da essersi meritato la convocazione nello staff di Ettore Messina per Eurobasket 2017.

La storia di Riccardo Fois è legata a filo doppio a quella di Gigi Datome: “stelline” della Santa Croce che con un team misto con il Basket 90 Sassari conquistò uno storico scudetto Allievi, entrambi hanno maturato importanti esperienze negli Stati Uniti, e ora cercheranno, ognuno nel proprio ruolo, di spingere il più lontano possibile l’Italbasket nella prossima kermesse continentale.

«E’ sempre un onore rappresentare la propria nazione – dice Fois – spero di riuscire a dare una mano d’aiuto. Gigi? Abbiamo iniziato il viaggio assieme, e ora che ci siamo ritrovati la speranza è di festeggiare ancora qualcosa di importante, proprio come ai tempi della Santa Croce».

Vada come vada, al termine dell’estate Fois avrà comunque maturato un’esperienza più che formativa nelle vesti di assistente di Ettore Messina: «Stiamo parlando di un hall of famer – aggiunge l’olbiese –, un allenatore di livello mondiale oltre che una persona di grande cultura. Credo che il suo vissuto cestistico sia inarrivabile: ha toccato con mano il basket europeo ai massimi livelli sia con le squadre di club che con la Nazionale, e a questo ha aggiunto anche l’esperienza nell’Nba. Lavorare al suo fianco è un privilegio».

Abbandonato molto presto il basket giocato, Fois ha scelto di concludere il suo percorso di studi negli Usa, all’università di Pepperdine. Una volta laureato è entrato nello staff tecnico della squadra di basket, diventando graduate assistant. Nel 2014 l’incontro con Tommy Lloyd, associate head coach di Gonzaga, che lo ha portato all’università che fu del mitico John Stockton, come assistente del capo allenatore Mark Few. E qui l’impresa più grande, ovvero la conquista delle Final Four Ncaa, perse in finale dai Bulldogs contro North Carolina davanti ai 70mila spettatori dello stadio di Phoenix: «Ho avuto anche parecchia fortuna – ammette – di ragazzi preparati ce ne sono parecchi. Io ho incontrato persone che hanno creduto in me, e ora voglio rappresentare anche chi, questa chance, non l’ha mai avuta. Le Final Four sono state un’esperienza che non dimenticherò mai. Ci sono allenatori che hanno vinto tutto, ma che non potranno mai raccontare l’atmosfera che si respira in quei giorni». (ma.far.)

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