Tortu cerca un posto tra i grandissimi
Oggi (20.55, Raisport) le semifinali dei 200. Lo sprinter sardo punta a migliorare il primato personale di 20”34
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LONDRA. Numeri, e che numeri quelli mondiali di Filippo Tortu. Il primo è una data: 9 agosto 2017, oggi: allo stadio olimpico di Londra, il giorno della semifinale mondiale dei 200 per il giovane talento sardo della velocità italiana e internazionale. Il secondo numero è un orario: 20.55. Lo start della batteria che vedrà impegnato il vicecampione iridato under 18.
Ancora. Due, come Raidue e Raisport. E come Eurosport, i canali tv che trasmettono in diretta la gara. (ma Rai2 ha annunciato il collegamento solo dalle 21.05). Non basta: numero 3, la corsia nella quale correrà l’atleta della Riccardi Milano. E numero 1, la sua batteria. La prima delle tre in programma stasera. Infine: 20”34. Il primato personale di Filippo sui 200, firmato due mesi fa al Golden Gala di Roma. Batterlo è il suo obiettivo dichiarato. Poi, i numeri degli avversari. Fra tutti i 24 in gara oggi, solo lo svizzero Alex Wilson (20”37) e il guyanese Winston George (20”41) hanno personali più alti del velocista di origini galluresi, ma hanno entrambi 27 anni contro i 19 di Tortu, che continua a essere il più giovane duecentista in gara e anche stasera correndo veloce può guardare lontano, molto più lontano di loro. E poi, personali a parte, guardando gli stagionali in questa batteria solo Simbine, Young e Mitchell-Blake sembrano inarrivabili.
Tortu correrà all’esterno, situazione che sostiene di preferire, contro 7 avversari. Un solo uomo alla sua sinistra: in corsia 2 il portoghese David Lima (20.30 di ingresso), poi a seguire verso la sua destra i razzi: nell’ordine il sudafricano Akani Simbine e nella 5 l’inglese Nethaneel Mitchell-Blake, due tipi da 19.95. In corsia 6 il toboghese Kyle Greaux, 20.19 firmato proprio nella batteria di Tortu, quindi nell’ordine l’americano Isiah Young (19.86), il giapponese Shota Iizuka (20.11) e a chiudere il giamaicano Rasheed Dwyer, che porta un personale di 19.80.
Filippo Tortu lunedì dopo la qualificazione si era detto “Felice, ma non al 100%: come crono mi aspettavo qualcosa di meglio. L’obiettivo però era andare in semifinale e l’ho raggiunto, anche se volevo il personale». Che diventa l’obiettivo di stasera. Fare meglio di 20”34. Senza guardare al primato italiano Under 18 di Andrew Howe, 20”28 nel 2004.
Migliorarsi vuol dire solo far bene, e correre ai mondiali vuol dire mettere in cascina tanta preziosa esperienza. «Lo stadio è fantastico… enorme e pieno di pubblico, ci sono anche tanti italiani, mi sono sentito un po’ a casa e questo mi ha motivato a correre più veloce». Uno stimolo in più per la prova di stasera. Ma cCosa va aggiustato in questi 200 metri, rispetto alla batteria di qualificazione? «Va tutto bene – ha risposto con un sorriso sornione -Filippo Tortu –, devo solo correre più veloce».
Ancora. Due, come Raidue e Raisport. E come Eurosport, i canali tv che trasmettono in diretta la gara. (ma Rai2 ha annunciato il collegamento solo dalle 21.05). Non basta: numero 3, la corsia nella quale correrà l’atleta della Riccardi Milano. E numero 1, la sua batteria. La prima delle tre in programma stasera. Infine: 20”34. Il primato personale di Filippo sui 200, firmato due mesi fa al Golden Gala di Roma. Batterlo è il suo obiettivo dichiarato. Poi, i numeri degli avversari. Fra tutti i 24 in gara oggi, solo lo svizzero Alex Wilson (20”37) e il guyanese Winston George (20”41) hanno personali più alti del velocista di origini galluresi, ma hanno entrambi 27 anni contro i 19 di Tortu, che continua a essere il più giovane duecentista in gara e anche stasera correndo veloce può guardare lontano, molto più lontano di loro. E poi, personali a parte, guardando gli stagionali in questa batteria solo Simbine, Young e Mitchell-Blake sembrano inarrivabili.
Tortu correrà all’esterno, situazione che sostiene di preferire, contro 7 avversari. Un solo uomo alla sua sinistra: in corsia 2 il portoghese David Lima (20.30 di ingresso), poi a seguire verso la sua destra i razzi: nell’ordine il sudafricano Akani Simbine e nella 5 l’inglese Nethaneel Mitchell-Blake, due tipi da 19.95. In corsia 6 il toboghese Kyle Greaux, 20.19 firmato proprio nella batteria di Tortu, quindi nell’ordine l’americano Isiah Young (19.86), il giapponese Shota Iizuka (20.11) e a chiudere il giamaicano Rasheed Dwyer, che porta un personale di 19.80.
Filippo Tortu lunedì dopo la qualificazione si era detto “Felice, ma non al 100%: come crono mi aspettavo qualcosa di meglio. L’obiettivo però era andare in semifinale e l’ho raggiunto, anche se volevo il personale». Che diventa l’obiettivo di stasera. Fare meglio di 20”34. Senza guardare al primato italiano Under 18 di Andrew Howe, 20”28 nel 2004.
Migliorarsi vuol dire solo far bene, e correre ai mondiali vuol dire mettere in cascina tanta preziosa esperienza. «Lo stadio è fantastico… enorme e pieno di pubblico, ci sono anche tanti italiani, mi sono sentito un po’ a casa e questo mi ha motivato a correre più veloce». Uno stimolo in più per la prova di stasera. Ma cCosa va aggiustato in questi 200 metri, rispetto alla batteria di qualificazione? «Va tutto bene – ha risposto con un sorriso sornione -Filippo Tortu –, devo solo correre più veloce».
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