spogliatoi
Pietro Aradori: «In questa fase è impossibile essere perfetti
CAGLIARI. Step by step. La filosofia di Pietro Aradori si legge in due parole. «Abbiamo messo in campo tanta intensità difensiva – dichiara a fine gara il nuovo giocatore della Virtus Bologna – era...
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CAGLIARI. Step by step. La filosofia di Pietro Aradori si legge in due parole. «Abbiamo messo in campo tanta intensità difensiva – dichiara a fine gara il nuovo giocatore della Virtus Bologna – era la prima partita vera dopo una settimana di soli allenamenti, e questo aspetto ha sicuramente inciso. A tratti siamo stati leggermente imballati, e il coach ha dato fondo alla rotazione per permettere a tutti di entrare in condizione. A mio giudizio ogni elemento del roster ha fornito un apporto positivo, e ci sono fondati motivazioni per essere soddisfatti».
L’ala azzurra accoglie con moderata soddisfazione la vittoria nel test cagliaritano contro la Finlandia ma sposta presto il mirino sulla prestazione difensiva. «La Finlandia ha segnato solo 64 punti, molto pochi a livello internazionale. Non possiamo essere perfetti adesso. L’importante è crescere e stasera abbiamo indubbiamente fatto dei passi in avanti». Ancora. «La chimica di squadra sta prendendo forma. Siamo un bel gruppo ormai da tanti anni e vogliamo arrivare a dei risultati importanti visto i tanti anni che giochiamo assieme». Obiettivi su carta? «Arrivare il più lontano possibile – dice candidamente Aradori – metterei la firma per conquistare a una medaglia, nessuno ti regala niente, bisogna lavorar duro, esser lì soprattutto con la testa».
Tratti positivi anche nelle parole di Paul Biligha, l’ala classe 1990, appena passata alla Reyer Venezia. «Ho visto uno spirito di squadra elevato. Siamo un gruppo coraggioso, con poca esperienza ma alcun qualità da sfruttare al meglio». L’ultimo coro è turro per il rientro di Gigi Datome. «Ci sta mancando – conclude Biligha – sono sicuro, come lo è tutta la squadra, che con lui saliremo di un gradino su tutti i fronti».
M. F.
L’ala azzurra accoglie con moderata soddisfazione la vittoria nel test cagliaritano contro la Finlandia ma sposta presto il mirino sulla prestazione difensiva. «La Finlandia ha segnato solo 64 punti, molto pochi a livello internazionale. Non possiamo essere perfetti adesso. L’importante è crescere e stasera abbiamo indubbiamente fatto dei passi in avanti». Ancora. «La chimica di squadra sta prendendo forma. Siamo un bel gruppo ormai da tanti anni e vogliamo arrivare a dei risultati importanti visto i tanti anni che giochiamo assieme». Obiettivi su carta? «Arrivare il più lontano possibile – dice candidamente Aradori – metterei la firma per conquistare a una medaglia, nessuno ti regala niente, bisogna lavorar duro, esser lì soprattutto con la testa».
Tratti positivi anche nelle parole di Paul Biligha, l’ala classe 1990, appena passata alla Reyer Venezia. «Ho visto uno spirito di squadra elevato. Siamo un gruppo coraggioso, con poca esperienza ma alcun qualità da sfruttare al meglio». L’ultimo coro è turro per il rientro di Gigi Datome. «Ci sta mancando – conclude Biligha – sono sicuro, come lo è tutta la squadra, che con lui saliremo di un gradino su tutti i fronti».
M. F.
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