Il Sassari Latte Dolce affida la panchina a mister Marco Sanna
Colpo di scena a dieci giorni dal via al campionato di serie D La società biancoleste e Massimiliano Paba si separano
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SASSARI. Se c’erano dubbi sugli obiettivi del Sassari Latte Dolce, la scelta di ieri li ha definitivamente fugati. Massimiliano Paba, il mister della promozione e della salvezza, ha lasciato la panchina che è rimasta vuota solo per poche ore. Da ieri il nuovo allenatore della squadra sassarese è Marco Sanna, un nome importante che ha l’esperienza e il carisma giusto per provare a pilotare la squadra verso la Lega Pro. Un compito non facile ma nemmeno impossibile, soprattutto dopo la sontuosa campagna acquisti portata avanti dal presidente Roberto Fresu e dai suoi nuovi soci.
Paba paga la prudenza dimostrata durante tutta la preparazione e nella prima sfida in coppa Italia contro il Budoni. L’allenatore ha sempre parlato di «obiettivo salvezza» e se è vero che la società si è allineata alle dichiarazioni del mister e anche vero che le ambizioni sono altre e la voglia di inseguire un sogno aveva bisogno di un timoniere capace di crederci.
«Il Sassari Latte Dolce – si legge in una nota diffusa dal club – e l’allenatore Massimiliano Paba hanno deciso di rescindere consensualmente il loro rapporto di lavoro. A mister Paba vanno i ringraziamenti della società per i tre splendidi anni passati insieme culminati con la promozione in serie D e la salvezza dello scorso campionato. Gli auguriamo una carriera ricca di soddisfazioni».
L’accordo con Marco Sanna è stato firmato subito dopo. Il mister sassarese era già stato sentito da Fresu e dai suoi collaboratori ed è bastata una stretta di mano per aprire un nuovo capitolo nella storia della società biancoleste. Nel pomeriggio il nuovo allenatore si è già presentato alla squadra e ha diretto il primo allenamento coadiuvato dal vice di sempre, Pietro Rubino.
Per l’ex centrocampista di Cagliari e Torres si tratta di un ritorno in prima linea con una squadra della sua città e con giocatori che conosce bene. Bianchi, Cabeccia, Demartis, Marcangeli e Masala hanno un passato in comune alla Torres, Francesco Virdis, Scognamillo e Palmas sono un patrimonio importante in zona gol, poi c’è lo zoccolo duro della scorsa stagione e ci sono tanti giovani “made in Latte Dolce” che non vedono l’ora di mettersi in mostra. Parlare di salvezza era davvero riduttivo così come sarebbe sbagliato pensare di aver già vinto in campionato. Però è giusto crederci e con Marco Sanna, forse, il calcio sassarese ha una freccia in più. (a.l.)
Paba paga la prudenza dimostrata durante tutta la preparazione e nella prima sfida in coppa Italia contro il Budoni. L’allenatore ha sempre parlato di «obiettivo salvezza» e se è vero che la società si è allineata alle dichiarazioni del mister e anche vero che le ambizioni sono altre e la voglia di inseguire un sogno aveva bisogno di un timoniere capace di crederci.
«Il Sassari Latte Dolce – si legge in una nota diffusa dal club – e l’allenatore Massimiliano Paba hanno deciso di rescindere consensualmente il loro rapporto di lavoro. A mister Paba vanno i ringraziamenti della società per i tre splendidi anni passati insieme culminati con la promozione in serie D e la salvezza dello scorso campionato. Gli auguriamo una carriera ricca di soddisfazioni».
L’accordo con Marco Sanna è stato firmato subito dopo. Il mister sassarese era già stato sentito da Fresu e dai suoi collaboratori ed è bastata una stretta di mano per aprire un nuovo capitolo nella storia della società biancoleste. Nel pomeriggio il nuovo allenatore si è già presentato alla squadra e ha diretto il primo allenamento coadiuvato dal vice di sempre, Pietro Rubino.
Per l’ex centrocampista di Cagliari e Torres si tratta di un ritorno in prima linea con una squadra della sua città e con giocatori che conosce bene. Bianchi, Cabeccia, Demartis, Marcangeli e Masala hanno un passato in comune alla Torres, Francesco Virdis, Scognamillo e Palmas sono un patrimonio importante in zona gol, poi c’è lo zoccolo duro della scorsa stagione e ci sono tanti giovani “made in Latte Dolce” che non vedono l’ora di mettersi in mostra. Parlare di salvezza era davvero riduttivo così come sarebbe sbagliato pensare di aver già vinto in campionato. Però è giusto crederci e con Marco Sanna, forse, il calcio sassarese ha una freccia in più. (a.l.)
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