La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

Stefano Sardara: «Dinamo Sassari, Supercoppa primo obiettivo»

di Mario Carta
Stefano Sardara: «Dinamo Sassari, Supercoppa primo obiettivo»

Il presidente è soddisfatto del gruppo e della preparazione e vuole aprire col botto la nuova stagione

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Presidente Stefano Sardara, oggi la Dinamo Sassari nel ritiro del Geovillage a Olbia si presenta nel Media-Day. E’ l’ottava volta di fila in serie A. Cosa cambia quest’anno?

«Ogni volta è diverso. Quest'anno di nuovo e di bello c’è il fatto che abbiamo fatto una scelta molto professionale nell'analisi generale e nella scelta dei giocatori. Volevamo alzare il livello della professionalità sul piano tecnico, medico, organizzativo. Ttutto su uno step superiore. Ci siamo concentrati su questo e la prima settimana di attività e di ritiro ci sta facendo vedere questo nuovo livello. Poi, come al solita, c’è una gran voglia di vedere la squadra in campo».

Volevate più “fisicità” nella squadra.

«Assolutamente sì, e sulla carta ci siamo, lo stiamo vedendo anche negli allenamenti. Sì: abbiamo ringiovanito il gruppo, l’età media è calata e sono cresciuti atletismo e fisicità, che ci erano mancati l’anno scorso. Ora il grosso del lavoro è sulla chimica del gruppo: dobbiamo aggiungere la salsa su una pasta di buona qualità».

Gli obiettivi per il campionato?

«Quelli non cambiano: divertire e divertirci, perché la pallacanestro è uno sport di grande aggregazione e ha un senso solo se è fatto così. Poi, siamo ambiziosi. Lo siamo sempre stati, ma con i piedi per terra. Ci sono squadre più attrezzate di noi. La differenza la faranno come sempre la quantità e la qualità del lavoro».

Un’altra novità quest’anno: torna un sassarese.

«In realtà due, perché nel gruppo è sempre più inserito Ezio Galizzi. Però Marco Spissu rappresenta il sassarese che in campo può dire la sua al pari di tutti gli altri. Siamo strafelici di averlo, sta confermando tutte le nostre migliori aspettative».

Che campionato sarà?

«Un campionato molto attrezzato anche fisicamente, di livello elevato. Bologna la vedo tra le prime quattro anche se è una neopromossa, e una neopromossa di solito paga lo scotto. Ma con Bologna non poteva avvenire. Poi Torino, Avellino, Reggio, e sempre Milano in prima fila. Sono tante, le squadre bene attrezzate».

Qualcuna la troverete già nel precampionato. Avellino, Torino...

«Sì, ma bisogna sempre tenere presente che in agosto il basket è bugiardo. Le squadre giocano con carichi diversi tra loro nelle gambe, manca sempre qualche giocatore... noi per esempio non avremo Planinic e Pierre, impegnati con le loro nazionali».

E che Champions League sarà, invece?

«Ad altissimo livello, pensando che a completare il nostro girone dalla qualificazione dovrebbero essere i turchi del Trabzon».

L’obiettivo è migliorare l’anno scorso.

«Magari! Vorrebbe dire fare le Final Four. L’obiettivo è migliorarci sempre, di anno anno. A partire dalla Supercoppa, che ritroviamo. E’ il primo obiettivo stagionale e anche se non sarà facile non ce lo vogliamo fare sfuggire. Vogliamo e dobbiamo provarci».

E per tutto l’anno un occhio a Cagliari, all’Academy.

«Certo, e potremo seguirla bene perché per fortuna giocherà di sabato. E’ un bel progetto, moderno. Se ne è parlato anche Oltreoceano, nella Nba non è passato inosservato».

Presidente, chi sarà il Lacey della prossima stagione?

«Ho mie idee, ma saranno tutti i giocatori della Dinamo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative