Levacovich non si nasconde: «Vedrete una grande Usinese»
USINI. Si è conclusa la prima settimana di lavoro per l’Usinese sotto la guida tecnica di mister Fabio Levacovich e del preparatore atletico Alberto Cappai.Mister come è stato il primo approccio col...
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USINI. Si è conclusa la prima settimana di lavoro per l’Usinese sotto la guida tecnica di mister Fabio Levacovich e del preparatore atletico Alberto Cappai.
Mister come è stato il primo approccio col nuovo gruppo?
«Devo dire bene. I ragazzi stanno rispondendo in maniera egregia, siamo in tanti e per questo abbiamo creato due gruppi di lavoro. Uno lavora con me sul campo l’altro col prof Cappai per curare la parte atletica».
Come ha trovato i ragazzi?
«Una cosa che mi ha colpito particolarmente è che sono tutti motivati con tanta voglia di lavorare. Un sentimento comune sia da parte dei grandi che dei giovani. Ho a disposizione tanta qualità e questo è un vantaggio. Sotto l’aspetto fisico è ovvio i primi giorni i ragazzi hanno faticato. Adesso stanno andando abbastanza bene, i tempi nella parte atletica e nelle varie fasi sono positivi da parte di tutti questo è importante».
Pensa di avere la rosa al completo o manca qualcosa?
«Qualcosina manca sempre e di questo te ne rendi conto cammin facendo. Manca qualche fuoriquota classe 1999 e ancora un altro grande viste alcune vicissitudini che si sono venute a creare ultimamente».
Quali?
«Quella di Auzzas per esempio che ancora è incerto se proseguire o meno con l’Usinese. Il ragazzo ha espresso il desiderio di andare a giocare in Eccellenza. Abbiamo puntato molto fin dall’inizio su questo giocatore. Capisco le speranze del ragazzo ma solo fino a un certo punto. Se dovesse dare forfait in maniera definitiva occorrerà prendere altre strade. Una situazione che non mi l’aspettavo le che mi ha asciato un po’ spiazzato».
Ha già scelto come far giocare la squadra?
«Abbiamo provato sul campo alcuni soluzioni e ho constato che si può giocare con diversi moduli. Sia col classico 4-4-2 un modulo che molti adottano facilmente ma bisogna anche guardare avanti per vedere se si può fare qualcosa di diverso. Qua ci sono i presupposti per poter adottare diverse soluzioni perché il livello tecnico è alto così come la qualità con giocatori che interpretano bene i ruoli che gli assegno a prescindere dagli schemi».
A questo punto dovete farvi trovare pronti al primo appuntamento ufficiale con la Coppa Italia a settembre.
«Già da domani inizieremo a veder qualcosa nell’amichevole col Malaspina a Usini. Tasteremo il terreno e poi faremo tre amichevoli: il 2 settembre contro l’Olmedo, il 9 con la Lanteri e prima della Coppa Italia un test con la Torres».
Franco Cuccuru
Mister come è stato il primo approccio col nuovo gruppo?
«Devo dire bene. I ragazzi stanno rispondendo in maniera egregia, siamo in tanti e per questo abbiamo creato due gruppi di lavoro. Uno lavora con me sul campo l’altro col prof Cappai per curare la parte atletica».
Come ha trovato i ragazzi?
«Una cosa che mi ha colpito particolarmente è che sono tutti motivati con tanta voglia di lavorare. Un sentimento comune sia da parte dei grandi che dei giovani. Ho a disposizione tanta qualità e questo è un vantaggio. Sotto l’aspetto fisico è ovvio i primi giorni i ragazzi hanno faticato. Adesso stanno andando abbastanza bene, i tempi nella parte atletica e nelle varie fasi sono positivi da parte di tutti questo è importante».
Pensa di avere la rosa al completo o manca qualcosa?
«Qualcosina manca sempre e di questo te ne rendi conto cammin facendo. Manca qualche fuoriquota classe 1999 e ancora un altro grande viste alcune vicissitudini che si sono venute a creare ultimamente».
Quali?
«Quella di Auzzas per esempio che ancora è incerto se proseguire o meno con l’Usinese. Il ragazzo ha espresso il desiderio di andare a giocare in Eccellenza. Abbiamo puntato molto fin dall’inizio su questo giocatore. Capisco le speranze del ragazzo ma solo fino a un certo punto. Se dovesse dare forfait in maniera definitiva occorrerà prendere altre strade. Una situazione che non mi l’aspettavo le che mi ha asciato un po’ spiazzato».
Ha già scelto come far giocare la squadra?
«Abbiamo provato sul campo alcuni soluzioni e ho constato che si può giocare con diversi moduli. Sia col classico 4-4-2 un modulo che molti adottano facilmente ma bisogna anche guardare avanti per vedere se si può fare qualcosa di diverso. Qua ci sono i presupposti per poter adottare diverse soluzioni perché il livello tecnico è alto così come la qualità con giocatori che interpretano bene i ruoli che gli assegno a prescindere dagli schemi».
A questo punto dovete farvi trovare pronti al primo appuntamento ufficiale con la Coppa Italia a settembre.
«Già da domani inizieremo a veder qualcosa nell’amichevole col Malaspina a Usini. Tasteremo il terreno e poi faremo tre amichevoli: il 2 settembre contro l’Olmedo, il 9 con la Lanteri e prima della Coppa Italia un test con la Torres».
Franco Cuccuru
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