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Il “Sardinia Open” ora sogna l’azzurro

Giunto alla 18esima edizione il torneo di tennis in carrozzina di Alberto Corradi  

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SASSARI. Da maggiorenne il “Sardinia Open” di tennis per diversamente abili incomincia a pensare in grande. Dopo diciassette edizioni maschili e quindici a livello femminile il “giocattolo” inventato da Alberto Corradi, Giovanna Scanu e dalla loro truppa di eroi cercherà quest’anno al traguardo numero 18 di indossare quella maglia azzurra invano cercata dal lontano 2000. Un compito difficile ma non impossibile, soprattutto nei tabelloni di seconda fascia dove il club sassarese ha già all’attivo diversi piazzamenti di rilievo, manco a dirlo firmati dai due giocatori più rappresentativi, lo stesso “patron” Corradi finalista due volte in doppio nella categoria quad e nel singolare assoluto e la “stella” Marianna Lauro arrivata altrettante volte all’ultimo turno nel doppio in gonnella. Alberto ha centrato la finale, mancando per un soffio la vittoria, la stagione passata superato nel singolare quad dallo statunitense Barten e al debutto nel 2000 quando in finale (in coppia con l’austriaco Schrameyer) si è arreso nel doppio open al binomio formato da Brictha-Vos.

Stesso curriculum di prestigio per Marianna, sconfitta sul più bello sempre in doppio nel 2008 con la svizzera Sutter (un’altra leggenda del torneo a metà sassarese e a metà algherese) e nel 2014 a fianco della tedesca Ellerbrock. Un torneo in carrozzina che per ora ha sempre sbattuto la porta in faccia ai nostri colori in una serie negativa infinita che gli organizzatori del “Sardinia Open” vogliono finalmente trasformare in una serie… finita.

Un torneo sinora sempre dominato dai tennisti stranieri (sei successi per Francia e Olanda rispettivamente nei tabelloni maschili e femminili), seguiti a debita distanza nel primo seeding da Austria e Belgio che hanno centrato tre vittorie ciascuno e nel secondo dalla coppia d’Oltralpe formata da Francia e Svizzera che ad Alghero hanno sollevato la coppa due volte a testa.

L’albo d’oro della manifestazione internazionale inventata da Alberto Corradi comprende, inoltre, tra gli uomini due affermazioni per Germania e Svezia e una per l’Australia, mentre a livello femminile hanno trionfato ad Alghero con una vittoria anche Spagna, Israele e Giappone.

Il 18° Sardinia Open International Wheelchair tennis che per la prima volta in assoluto viene firmato da “Erio Tavoni” (che subentra all’International Uniqlo Tour Itf) ma che continua ad avere nella ormai “storica” Focacceria Il Milese uno sponsor di primissimo piano e di grande richiamo. Sonia Fiori, sangue algherese ma australiana di nascita, titolare della azienda che ha compiuto 47 anni di vita, si è innamorata del tennis durante il match di Coppa Davis Italia-Lussemburgo e da allora è diventata una bandiera di primo piano nella società dalla scorsa primavera presieduta da Fabio Fois).

Un motivo in più per credere in questa scommessa firmata da una società che sta vivendo con grande merito in questi giorni una seconda giovinezza e che per l’ennesimo anno ha ricevuto consensi da tutto il mondo tennistico, oltre che a livello tecnico e organizzativo anche grazie al monte premi di trentamila dollari, il più alto di tutte le manifestazioni che nel 2017 si stanno svolgendo in Sardegna.

Un’altra “perla” targata dal binomio Corradi-Scanu che non conosce confini.

Raimondo Angioni

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