Nuorese su rigore batte il Latte Dolce
di Pier Luigi Piredda
Una rete del bomber Giuseppe Meloni ha deciso una partita non bella ma molto combattuta. Stadio stracolmo e bel tifo
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NUORO. Partenza con il botto per la Nuorese che ha superato la corazzata Sassari Latte Dolce con un gol del bomber Giuseppe Meloni, protagonista indiscusso dell’incontro. Un guerriero che ha combattuto su ogni pallone e ha messo in mostra una freddezza eccezionale quando si è presentato sul dischetto per calciare il rigore. Al 37’ del secondo tempo. Gelido come solo i bomber di razza sanno esserlo nei momenti in cui devono dimostrare le loro qualità. Quando l’arbitro ha fischiato, Meloni ha chiesto all’arbitro un momento di sospensione perché doveva sistemare meglio sul dischetto la palla che forse qualche avversario navigato gli aveva spostato. Ha chiesto scusa, ha messo in terra il pallone ed è ritornato per prendere la rincorsa. Il fischio dell’arbitro. Quattro, forse cinque passi e una botta di destro a mezza altezza: palla da una parte e portiere, peraltro bravissimo, dall’altra. E poi la corsa senza freni verso la tribuna per inviare i baci ai genitori che finalmente hanno potuto vedere il loro ragazzo giocare con la maglia della squadra della sua città dopo un lungo girovagare in tutta Italia. Ma sempre segnando caterve di reti.
La partita tra Nuorese e Latte Dolce è racchiusa tutta qui. Il resto è noia. Anzi no, sarebbe più giusto dire: confusione. Due squadre ancora in rodaggio. Che del gioco che dovranno fare durante la stagione hanno mostrato di avere soltanto una vaga idea. Nel primo tempo, il Latte Dolce ha fatto vedere le cose più interessanti. Tanta densità a centrocampo e concretezza nel gestire il pallone, ma finalizzazione neppure a parlarne. Il bomber Virdis ha forse toccato in tutta la partita 4, 5 palloni, non di più e questo lascia capire quanto poco la squadra sassarese abbia affondato nonostante una costante superiorità territoriale. Che era scontata vista la qualità dei giocatori schierati dal neo tecnico Marco Sanna.
I piedi deliziosi di Giacomo Demartis, le geometrie di Daniele Bianchi, le corse intelligenti dell’ex torresino Marcangeli si sono però infrante davanti all’esuberanza della difesa nuorese. Nella quale il “piccoletto” Cadau è stato grande protagonista, scompaginando probabilmente i piani della squadra sassarese. Nel Latte Dolce non si vede ancora la mano del neo tecnico Marco Sanna. Si è intravvista qualcosa nel possesso palla, ma per il Latte Dolce le fasce sono state quasi sconosciute: strano visto che è su quelle praterie che il tecnico ha sempre puntato per conquistare i tre punti. La Nuorese ha risposto con una grinta eccezionale. Ha cercato di colmare il gap tecnico con la corsa e alla fine l’ha spuntata. Nel primo tempo ha sofferto ed è stato merito del nuovo ottimo portiere Calandra se non è andata sotto, visto che il numero uno verdeazzurro è stato bravo a sbrogliare due o tre situazioni critiche nate da cross del solito Demartis. Poi nel secondo tempo, Calandra non ha più toccato un pallone. Il tecnico Peddio ha infatti alzato il baricentro, spostando qualche metro più avanti l’ex torresino Davide Bottone, che ha così potuto offrire il meglio di se con giocate di grande classe. E suo è stato il lancio dell’azione più bella partita al 14’ deconso tempo. Pallone in profondità per far esplodere la potenza del bomber Meloni che ha superato in velocità la difesa sassarese e ha poi piazzato un tiro insidioso destinato a insaccarsi se non avesse trovato l’ottimo portierino Pittalis che ha deviato con i piedi. Poi, al 37’ il rigore. Discesa in velocità di Cadau sulla sinistra che, appena entrato in area, è stato falciato da Fantasia. E così la partita è finita con la botta precisa di Meloni dal dischetto.
La partita tra Nuorese e Latte Dolce è racchiusa tutta qui. Il resto è noia. Anzi no, sarebbe più giusto dire: confusione. Due squadre ancora in rodaggio. Che del gioco che dovranno fare durante la stagione hanno mostrato di avere soltanto una vaga idea. Nel primo tempo, il Latte Dolce ha fatto vedere le cose più interessanti. Tanta densità a centrocampo e concretezza nel gestire il pallone, ma finalizzazione neppure a parlarne. Il bomber Virdis ha forse toccato in tutta la partita 4, 5 palloni, non di più e questo lascia capire quanto poco la squadra sassarese abbia affondato nonostante una costante superiorità territoriale. Che era scontata vista la qualità dei giocatori schierati dal neo tecnico Marco Sanna.
I piedi deliziosi di Giacomo Demartis, le geometrie di Daniele Bianchi, le corse intelligenti dell’ex torresino Marcangeli si sono però infrante davanti all’esuberanza della difesa nuorese. Nella quale il “piccoletto” Cadau è stato grande protagonista, scompaginando probabilmente i piani della squadra sassarese. Nel Latte Dolce non si vede ancora la mano del neo tecnico Marco Sanna. Si è intravvista qualcosa nel possesso palla, ma per il Latte Dolce le fasce sono state quasi sconosciute: strano visto che è su quelle praterie che il tecnico ha sempre puntato per conquistare i tre punti. La Nuorese ha risposto con una grinta eccezionale. Ha cercato di colmare il gap tecnico con la corsa e alla fine l’ha spuntata. Nel primo tempo ha sofferto ed è stato merito del nuovo ottimo portiere Calandra se non è andata sotto, visto che il numero uno verdeazzurro è stato bravo a sbrogliare due o tre situazioni critiche nate da cross del solito Demartis. Poi nel secondo tempo, Calandra non ha più toccato un pallone. Il tecnico Peddio ha infatti alzato il baricentro, spostando qualche metro più avanti l’ex torresino Davide Bottone, che ha così potuto offrire il meglio di se con giocate di grande classe. E suo è stato il lancio dell’azione più bella partita al 14’ deconso tempo. Pallone in profondità per far esplodere la potenza del bomber Meloni che ha superato in velocità la difesa sassarese e ha poi piazzato un tiro insidioso destinato a insaccarsi se non avesse trovato l’ottimo portierino Pittalis che ha deviato con i piedi. Poi, al 37’ il rigore. Discesa in velocità di Cadau sulla sinistra che, appena entrato in area, è stato falciato da Fantasia. E così la partita è finita con la botta precisa di Meloni dal dischetto.
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