Match verità per il Cagliari si corre verso il “sold out”
di Mario Frongia
Cresce l’attesa dei tifosi per vedere all’opera i nuovi acquisti (Pavoletti su tutti) Curiosità anche per il nuovo stadio: prevendita e abbonamenti a gonfie vele
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CAGLIARI. L'esordio sintetizza desideri, certezze e obiettivi, basilari per campionato e futuro. Cagliari-Crotone mette assieme le ansie di dover fare punti, la voglia di debuttare al top di fronte al proprio pubblico, lasciato con l'ottimo aroma del 2-1 al Milan, mai battuto negli ultimi venti anni. Ma non solo. La sfida alla squadra di Nicola è l'abbraccio-battesimo alla Sardegna Arena. Ovvero, il primo scudetto di una stagione che si annuncia combattuta e sofferta. Al mix si deve aggiungere anche il nuovo volto del Cagliari: partenze eccellenti, rinnovo impattante nel management e nel gruppo, volontà condivisa di lavorare e marciare in sintonia e senza le distorsioni del passato.
In breve, il tutto esaurito è la logica e meritata conseguenza di una strada che riserva comunque incognite e difficoltà. Intanto, il campo ha già parlato: i rossoblù hanno passato il turno di Coppa Italia per poi mostrare umiltà, gioco e coraggio con i campioni d'Italia e il Milan dei cinesi con i top player e una spesa faraonica. Senza scordare il penalty parato da Buffon a Farias sull'1-0 per la Juve e il fallo da rigore e cartellino per Bonucci, affossatore di Joao Pedro.
Sfida tra rossoblù. Il 2-2 del 5 agosto, in amichevole nel forno di Crotone, ha dato a Massimo Rastelli input di pregio: i calabresi sono organizzati e non mollano mai. Allo "Scida" il Cagliari domina e gioca. Segna Ionita, destro a giro, pari di Tonev, cross che Cragno legge male. Barberis firma il 2-1 con una pennellata su punizione, Joao Pedro pareggia con una rasoiata. Ed è Sau, anticipato di un soffio da Cordaz, a sfiorare il gol partita. Il riassunto aiuta a rileggere il faccia a faccia di due club candidati a lottare per la salvezza. Ci sarà da rimboccarsi le maniche.
Tattica e new entries. Massimo Rastelli lavora su due assetti. Due punte e trequartista paiono la risposta giusta anti Crotone. I primi undici di San Siro sono in vantaggio su altre ipotesi tattiche. Il tecnico ha un'idea di base. Ma valuta le caratteristiche dei singoli e le abbina al 4-4-2 dinamico, spigoloso e corto di Budimir&Co. Le scelte dipendono anche dalla partitella in famiglia di oggi. Contro Suso e soci al "Meazza" Rastelli ha schierato Cragno; Padoin, Andreolli, Pisacane, Capuano; Barella, Cigarini, Ionita; Joao Pedro; Farias e Sau. Perso Cop, ci sono Pavoletti e Van der Wiel. I due lavorano per ritrovare tempi di gioco e caviglia in ordine. La convocazione ci sta ma l'impiego per il terzino olandese è in salita. Mentre il "bomber marinaio" potrebbe esordire con i Quattro mori.
Addii e volti nuovi. Per la prima gara ufficiale casalinga esordiscono dal 1' di Cigarini, Andreolli e i ritrovati Cragno e Cossu. Si è detto di Van der Wiel e Pavoletti. Nel management, il benvenuto al direttore sportivo Giovanni Rossi, al neo dg Mario Passetti, all'amministratore Carlo Catte e al team manager Roberto Colombi. Viceversa, hanno salutato Isla, Alves, Borriello, Salamon, Murru, Tachtsidis, Di Gennaro, più il ds Capozucca. Si riparte trasparenti e coesi. Il Cagliari marcia in sinergia.
Stadio e sold out. L'attesa per la "prima" alla Sardegna Arena ha dato una scossa alla tifoseria: in 48 ore sono stati venduti oltre 5mila biglietti. Gli abbonati hanno scollinato quota settemila e si avviano a battere le 7.403 tessere dell'anno scorso. La festa - mentre Giulini conta di presentare al Comune il progetto per l'impianto definitivo Uefa 4 da 21mila posti entro dicembre - promette bene.
In breve, il tutto esaurito è la logica e meritata conseguenza di una strada che riserva comunque incognite e difficoltà. Intanto, il campo ha già parlato: i rossoblù hanno passato il turno di Coppa Italia per poi mostrare umiltà, gioco e coraggio con i campioni d'Italia e il Milan dei cinesi con i top player e una spesa faraonica. Senza scordare il penalty parato da Buffon a Farias sull'1-0 per la Juve e il fallo da rigore e cartellino per Bonucci, affossatore di Joao Pedro.
Sfida tra rossoblù. Il 2-2 del 5 agosto, in amichevole nel forno di Crotone, ha dato a Massimo Rastelli input di pregio: i calabresi sono organizzati e non mollano mai. Allo "Scida" il Cagliari domina e gioca. Segna Ionita, destro a giro, pari di Tonev, cross che Cragno legge male. Barberis firma il 2-1 con una pennellata su punizione, Joao Pedro pareggia con una rasoiata. Ed è Sau, anticipato di un soffio da Cordaz, a sfiorare il gol partita. Il riassunto aiuta a rileggere il faccia a faccia di due club candidati a lottare per la salvezza. Ci sarà da rimboccarsi le maniche.
Tattica e new entries. Massimo Rastelli lavora su due assetti. Due punte e trequartista paiono la risposta giusta anti Crotone. I primi undici di San Siro sono in vantaggio su altre ipotesi tattiche. Il tecnico ha un'idea di base. Ma valuta le caratteristiche dei singoli e le abbina al 4-4-2 dinamico, spigoloso e corto di Budimir&Co. Le scelte dipendono anche dalla partitella in famiglia di oggi. Contro Suso e soci al "Meazza" Rastelli ha schierato Cragno; Padoin, Andreolli, Pisacane, Capuano; Barella, Cigarini, Ionita; Joao Pedro; Farias e Sau. Perso Cop, ci sono Pavoletti e Van der Wiel. I due lavorano per ritrovare tempi di gioco e caviglia in ordine. La convocazione ci sta ma l'impiego per il terzino olandese è in salita. Mentre il "bomber marinaio" potrebbe esordire con i Quattro mori.
Addii e volti nuovi. Per la prima gara ufficiale casalinga esordiscono dal 1' di Cigarini, Andreolli e i ritrovati Cragno e Cossu. Si è detto di Van der Wiel e Pavoletti. Nel management, il benvenuto al direttore sportivo Giovanni Rossi, al neo dg Mario Passetti, all'amministratore Carlo Catte e al team manager Roberto Colombi. Viceversa, hanno salutato Isla, Alves, Borriello, Salamon, Murru, Tachtsidis, Di Gennaro, più il ds Capozucca. Si riparte trasparenti e coesi. Il Cagliari marcia in sinergia.
Stadio e sold out. L'attesa per la "prima" alla Sardegna Arena ha dato una scossa alla tifoseria: in 48 ore sono stati venduti oltre 5mila biglietti. Gli abbonati hanno scollinato quota settemila e si avviano a battere le 7.403 tessere dell'anno scorso. La festa - mentre Giulini conta di presentare al Comune il progetto per l'impianto definitivo Uefa 4 da 21mila posti entro dicembre - promette bene.
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