gli stipendi
Pavoletti è il paperone rossoblù guadagna 1,4 milioni di euro
CAGLIARI. Leonardo Pavoletti è sereno e dorme sonni tranquilli nonostante con un milione e 400 mila euro di ingaggio annuale sia il re Mida in casa Cagliari. La Gazzetta dello sport e Panorama hanno...
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CAGLIARI. Leonardo Pavoletti è sereno e dorme sonni tranquilli nonostante con un milione e 400 mila euro di ingaggio annuale sia il re Mida in casa Cagliari. La Gazzetta dello sport e Panorama hanno messo nero su bianco un capitolo su cui i club da sempre sono blindati. Cifre "delicate" che, per privacy, equilibri e gestione, non diventeranno mai ufficiali. Dunque, l'attendibilità, meglio chiarirlo, è e rimane parziale.
Ma intanto si scopre che tra i rossoblù, dopo il centravanti ex Genoa e Napoli, ci sono i 700 mila euro di Padoin e Andreolli, i 650 di Farias e i 600 di Cigarini, Joao Pedro, e Sau. Seguono Ionita (550), Dessena e Van Der Wiel (500), Pisacane e Rafael (400), Cippitelli (350), Barella, Cossu, Cragno, Faragò e Melchiorri (300), Capuano (250), Deiola, Miangue, Romagna e Giannetti (200), Crosta (80 mila). Si tratta di stime al netto. Comunque sia, non confermate. Peraltro, i paragoni sono sempre poco simpatici, fuori tempo e inattendibili.
Ma rivedere le immagini di Milan-Cagliari di due domeniche fa e pensare che Bonucci, prova opaca, prenda al Milan 7,5 milioni e Pisacane, tra i migliori in campo, arrivi a soli 250 mila, cioè incassa in un anno quello che il centrale rossonero mette in banca ogni dieci giorni, fa una certa sensazione.
Il biennale da seicentomila euro annui pone Massimo Rastelli alla pari di Juric (Genoa) e Maran (Chievo). A seguire, Delneri (450), Bucchi e Semplici (400), Pecchia (250). In vetta trionfa con sette milioni di ingaggio Allegri, pluricampione d'Italia. A rimorchio Spalletti (4), Montella (3), Di Francesco e MIhajlovic (1,5), Sarri (1,4), Gasperini e Inzaghi (1.3), Donadoni (1,2), Giampaolo e Pioli (1,1). Le curiosità? Se rapportate a organico, tradizione, obiettivi e budget, tante. A partire dagli stipendi light di Di Francesco (Roma) e Pecchia Verona) fino a quelli lauti percepiti da Donadoni (Bologna) e Giampaolo (Sampdoria).
Mario Frongia
Ma intanto si scopre che tra i rossoblù, dopo il centravanti ex Genoa e Napoli, ci sono i 700 mila euro di Padoin e Andreolli, i 650 di Farias e i 600 di Cigarini, Joao Pedro, e Sau. Seguono Ionita (550), Dessena e Van Der Wiel (500), Pisacane e Rafael (400), Cippitelli (350), Barella, Cossu, Cragno, Faragò e Melchiorri (300), Capuano (250), Deiola, Miangue, Romagna e Giannetti (200), Crosta (80 mila). Si tratta di stime al netto. Comunque sia, non confermate. Peraltro, i paragoni sono sempre poco simpatici, fuori tempo e inattendibili.
Ma rivedere le immagini di Milan-Cagliari di due domeniche fa e pensare che Bonucci, prova opaca, prenda al Milan 7,5 milioni e Pisacane, tra i migliori in campo, arrivi a soli 250 mila, cioè incassa in un anno quello che il centrale rossonero mette in banca ogni dieci giorni, fa una certa sensazione.
Il biennale da seicentomila euro annui pone Massimo Rastelli alla pari di Juric (Genoa) e Maran (Chievo). A seguire, Delneri (450), Bucchi e Semplici (400), Pecchia (250). In vetta trionfa con sette milioni di ingaggio Allegri, pluricampione d'Italia. A rimorchio Spalletti (4), Montella (3), Di Francesco e MIhajlovic (1,5), Sarri (1,4), Gasperini e Inzaghi (1.3), Donadoni (1,2), Giampaolo e Pioli (1,1). Le curiosità? Se rapportate a organico, tradizione, obiettivi e budget, tante. A partire dagli stipendi light di Di Francesco (Roma) e Pecchia Verona) fino a quelli lauti percepiti da Donadoni (Bologna) e Giampaolo (Sampdoria).
Mario Frongia
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