La Nuova Sardegna

Sport

Mereu torna sul luogo del “delitto”

Mereu torna sul luogo del “delitto”

Il mister dell’Olbia prepara la sfida di Carrara dove è cominciata la sua avventura

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Dalla Carrarese alla Carrarese. Dopo cinque mesi il marchio di Bernardo Mereu sull’Olbia si legge nella casella vuota delle sconfitte. Una striscia vincente che comprende le ultime quattro giornate della scorsa stagione e le prime tre del campionato di serie C di quest’anno. Dalla zona retrocessione e una salvezza miracolosa, al secondo posto in classifica accanto al Siena e due punti sotto la Viterbese. L’Olbia e il suo allenatore vivono ormai in simbiosi, in ragione di comuni valori tecnici ma anche morali. Il risultato è tutto nei risultati, in una striscia vincente che ha cambiato la prospettiva di giocatori, tifosi e società. L’esordio di Mereu sulla panchina dell’Olbia, in sostituzione dell’esonerato Tiribocchi, che era subentrato a sua volta a Mignani, data 13 aprile di quest’anno proprio contro la Carrarese, il prossimo avversario in campionato: il risultato fu 1-1 e rilanciò le possibilità di salvezza dei bianchi che da lì in avanti avrebbero messo a segno tre vittorie consecutive. Dopo l’inevitabile conferma sulla panchina dell’Olbia, Bernardo Mereu ha esordito nel secondo campionato di serie C dei bianchi con due vittorie consecutive (Pisa e Gavorrano), prima del pareggio di domenica contro il Piacenza. In mezzo il successo prestigioso in amichevole contro il Cagliari per 1-0; poi la vittoria interna di Coppa Italia nel derby contro l’Arzachena con il risultato di 2-1 e il pareggio sul campo della Viterbese per 2-2. Cinque mesi senza sconfitte. Domenica la sfida sul campo della Carrarese. La seconda contro la terza in classifica, per una sfida di grande interesse. «Sono contento del punto ottenuto contro il Piacenza, arrivato dopo un'altra prestazione di carattere – ha spiegato Mereu in conferenza stampa dopo la gara –. Andare in svantaggio contro un avversario del genere, che giocava basso e con linee molto strette, ci precludeva le opportunità di andare al tiro, ma i ragazzi hanno saputo raddrizzare la partita. E per questo meritano un dieci e lode». Bilancio positivo, dunque, anche per questo avvio di stagione che ha imposto l’Olbia all’attenzione di pubblico e critica come una delle squadre più attrezzata del girone A. «Resto dell'idea che gli unici bilanci che contino si fanno alla fine della stagione – ha sottolineato l’allenatore dei bianchi –. Quello che si può dire è che sinora abbiamo giocato sempre con determinazione e coraggio e la squadra ha fatto pienamente il proprio dovere. Per il resto, la nostra filosofia ci impone di ragionare domenica dopo domenica. Per cercare di migliorarci e di superare i nostri limiti».

Giandomenico Mele

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative