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Si arrende anche il Napoli non basta un gol di Milik

Si arrende anche il Napoli non basta un gol di Milik

Partenopei battuti sul campo dello Shakhtar Donetsk nel debutto in Champions Avvio da dimenticare poi la reazione di orgoglio a partita ormai compromessa

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SHAKHTAR2

NAPOLI1

SHAKHTAR: Pyatov 7, Srna 7, Ordets 6.5 (47' st Khocholava sv), Rakitskiy 6, Ismaily 6, Fred 6.5, Stepanenko 6, Marlos 6 (32' st Khovalenko sv), Taison 7, Bernard 5.5, Ferreyra 6.5 (42' st Dentinho sv). (26 Shevchenko, 2 Butko, 21 Patrick, 66 Azevedo). All.: Fonseca 7.

NAPOLI: Reina 5, Hysaj 5, Albiol 6, Koulibaly 5.5, Ghoulam 5.5, Zielinski 5 (21' st Allan 6), Diawara 4.5, Hamsik 5 (15' st Mertens 6.5), Callejon 4.5, Milik 6, Insigne 5.5. (22 Sepe, 11 Maggio, 19 Maksimovic, 8 Jorginho, 5 Allan, 30 Rog, 14 Mertens). All.: Sarri 5.

ARBITRO: Zwayer (Germania).

RETI: nel pt 15' Taison; nel st 13' Ferreyra, 26' Milik (rigore).

NOTE: angoli: 11-0 per il Napoli. Recupero: 1' e 6'. Ammoniti: Frred, Insigne, Mertens, Srna, Stepanenko e Koulibaly per gioco scorretto.

CHARKIV

Il peggior Napoli dall'inizio della stagione stecca la prima in Champions League. A Charkiv vince lo Shakhtar Donetsk, una buona squadra, priva di figure di spicco e sicuramente alla portata degli azzurri. Ma il Napoli non è nella serata giusta. Spaesata, svagata, fuori condizione in quasi tutti gli uomini della rosa, la squadra di Sarri si fa mettere sotto dagli ucraini che adottano una tattica forse anche fuori moda ma sicuramente ancora produttiva: il contropiede. Il resto lo fa Sarri, rinunciando in partenza a Mertens ed Allan, gli unici uomini in forma in questo momento. Il primo tempo del Napoli è più o meno lo stesso di quelli già visti in campionato contro l'Atalanta e successivamente a Bologna. La squadra appare svuotata di forze, senza concentrazione, senza grinta. Il centrocampo, con Zielinski, Diawara ed Hamisk non solo non riesce ad opporre alcun filtro alle ripartenze in verticale dello Shakhtar, ma ha difficoltà perfino nelle semplici impostazioni, quando l'azione parte per gli azzurri.

Da un disimpegno sbagliato a centrocampo, nasce l'azione del gol del vantaggio degli ucraini, con Srna che viene lasciato solo sulla fascia destra, il quale serve Ferreyra che con un colpo di tacco libera al tiro Taison. Il rasoterra del brasiliano non lascia scampo a Reina. In attacco gli azzurri si fanno anche vedere, ma senza quella lucidità e quella precisione nei passaggi che in genere ne contraddistingue il gioco.

Nel secondo tempo ci si aspetterebbe una reazione d'orgoglio del Napoli, ma la gara continua a scorrere senza sobbalzi, sulla falsariga di questo già visto nei primi 45'. Lo Shakhtar addirittura raddoppia grazie ad un contropiede, agevolato da una papera di Reina. Solo a questo punto si vede una reazione degli azzurri, grazie anche al contributo di Allan e di Mertens, forse tardivamente inseriti da Sarri. È proprio Mertens a procurarsi un calcio di rigore che Milik trasforma.

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