Il dt Zucchi sprona l’Arzachena: «Ripartiremo»
Domani al Nespoli l’anticipo di serie C. I galluresi di Mauro Giorico chiedono punti al Pontedera
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ARZACHENA. Alla vigilia del secondo impegno casalingo della stagione dell’Arzachena contro il Pontedera (la gara è in programma domani pomeriggio alle ore 16,30, stadio Bruno Nespoli di Olbia) il responsabile dell’area tecnica Antonelo Zucchi fa il punto sulla situazione.
Siete reduci da un’incredibile sconfitta a Siena. Come si riparte?
«Domenica la delusione è stata molto forte, quando perdi all’ultimo minuto, pur essendo in vantaggio e avendo giocato bene si fa fatica a smaltire l’amarezza. Sono rimasto impietrito in panchina senza andare negli spogliatoi dopo il fischio finale, adesso però dobbiamo reagire».
Tre mesi caldi sul fronte burocratico e della costruzione della squadra. Che sensazioni si provanoi adesso?
«Abbiamo lavorato di squadra, dirigenti allenatore e gruppo che andava formandosi. Siamo soddisfatti, adesso abbiamo l’elmetto in testa e combatteremo fino alla fine».
Avrebbe firmato per tre punti in tre partite?
«Uno sportivo non firma mai a bocce ferme e poi cambia tutto a seconda di come vanno le cose, al di là dei numeri. Noi ci siamo esaltati con quella vittoria di Arezzo, poi contro Viterbese e Robur Siena abbiamo pagato alcuni errori da evitare».
L’inesperienza in categoria pesa?
«Certamente, tutti noi come realtà Arzachena dobbiamo pagare dazio essendo in tanti alla prima esperienza tra i professionisti. Ma ci tengo a dire una cosa: questo gruppo di calciatori è altamente competitivo in serie C, molti di loro rimarranno in categoria in futuro e faranno carriera nel professionismo. Non sono d’accordo con chi dice che siamo una squadra di serie D e lo dico con convinzione. Le prestazioni, del resto parlano chiaro».
Vuole spronare qualcuno? «Assolutamente no, voglio difendere un gruppo che è appena nato e ha ampi margini di miglioramento. I primi che devono convincersi di questo sono i ragazzi ma vedo uno spogliatoio sereno e carichissimo per ritrovare presto i punti, col coltello tra i denti».
Il condottiero Giorico, fresco di Uefa A dopo un’estate a Coverciano sembra sereno.
«E’ la nostra guida da quattro stagioni, , il mister è più di un allenatore per noi, sa quello che fa e ha grande esperienza nel calcio. Lavoro con lui da tanto tempo, i ragazzi devono seguirlo perché sta lavorando, su tutti gli aspetti, a partire da quello difensivo, perché otto gol subiti in tre gare sono troppi».
Paolo Muggianu
Siete reduci da un’incredibile sconfitta a Siena. Come si riparte?
«Domenica la delusione è stata molto forte, quando perdi all’ultimo minuto, pur essendo in vantaggio e avendo giocato bene si fa fatica a smaltire l’amarezza. Sono rimasto impietrito in panchina senza andare negli spogliatoi dopo il fischio finale, adesso però dobbiamo reagire».
Tre mesi caldi sul fronte burocratico e della costruzione della squadra. Che sensazioni si provanoi adesso?
«Abbiamo lavorato di squadra, dirigenti allenatore e gruppo che andava formandosi. Siamo soddisfatti, adesso abbiamo l’elmetto in testa e combatteremo fino alla fine».
Avrebbe firmato per tre punti in tre partite?
«Uno sportivo non firma mai a bocce ferme e poi cambia tutto a seconda di come vanno le cose, al di là dei numeri. Noi ci siamo esaltati con quella vittoria di Arezzo, poi contro Viterbese e Robur Siena abbiamo pagato alcuni errori da evitare».
L’inesperienza in categoria pesa?
«Certamente, tutti noi come realtà Arzachena dobbiamo pagare dazio essendo in tanti alla prima esperienza tra i professionisti. Ma ci tengo a dire una cosa: questo gruppo di calciatori è altamente competitivo in serie C, molti di loro rimarranno in categoria in futuro e faranno carriera nel professionismo. Non sono d’accordo con chi dice che siamo una squadra di serie D e lo dico con convinzione. Le prestazioni, del resto parlano chiaro».
Vuole spronare qualcuno? «Assolutamente no, voglio difendere un gruppo che è appena nato e ha ampi margini di miglioramento. I primi che devono convincersi di questo sono i ragazzi ma vedo uno spogliatoio sereno e carichissimo per ritrovare presto i punti, col coltello tra i denti».
Il condottiero Giorico, fresco di Uefa A dopo un’estate a Coverciano sembra sereno.
«E’ la nostra guida da quattro stagioni, , il mister è più di un allenatore per noi, sa quello che fa e ha grande esperienza nel calcio. Lavoro con lui da tanto tempo, i ragazzi devono seguirlo perché sta lavorando, su tutti gli aspetti, a partire da quello difensivo, perché otto gol subiti in tre gare sono troppi».
Paolo Muggianu
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