Senesi: «Un gol che conta moltissimo»
A cinque minuti dalla fine, per la punta laziale è arrivata la gioia immensa
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Il protagonista che non ti aspetti ha il volto pulito di un ragazzo di 20 anni che viene da Genzano e ha aspettato più di un anno per prendersi la scena. Yuri Senesi se l’è presa a cinque minuti dal termine della partita con il Pontedera, con un tiro di destro che ha gonfiato la rete su assist di Ragatzu. Una corsa a perdifiato verso i compagni della panchina, un abbraccio infinito per un giocatore che, dopo una grande stagione due anni fa in serie D con la Cynthia Genzano, ha dovuto superare tutte le difficoltà del salto di categoria.
«Il mio primo gol ha rappresentato una gioia immensa, lo cercavo da tanto, quasi non ci credevo - racconta Senesi -. Ormai è da un po’ di tempo che subentro a partita in corso, non ero abituato e non è semplice, ma credo conti molto la voglia e la determinazione di fare bene». Dopo Carrara serviva una svolta. «Contava vincere, abbiamo disputato un’ottima gara rischiando pochissimo – sottolinea la punta laziale -. Credo che il risultato di Carrara sia stato bugiardo, una sconfitta immeritata in quelle dimensioni. Non è sempre facile però essere al cento per cento in un campionato nel quale ti confronti con squadre importanti e bisogna sempre lottare al massimo per strappare i punti necessari a raggiungere la salvezza». Per lui c’è il gol, importante per continuare a credere in se stessi. «Questo gol conta moltissimo, in allenamento cerco di dare sempre il massimo ma segnare aumenta la voglia di fare bene. Ho sofferto il salto dalla D alla Lega Pro e poi ero abituato a giocare da esterno d’attacco e qui spesso mi trovavo spalle alla porta. Quest’anno va meglio». (gdm)
«Il mio primo gol ha rappresentato una gioia immensa, lo cercavo da tanto, quasi non ci credevo - racconta Senesi -. Ormai è da un po’ di tempo che subentro a partita in corso, non ero abituato e non è semplice, ma credo conti molto la voglia e la determinazione di fare bene». Dopo Carrara serviva una svolta. «Contava vincere, abbiamo disputato un’ottima gara rischiando pochissimo – sottolinea la punta laziale -. Credo che il risultato di Carrara sia stato bugiardo, una sconfitta immeritata in quelle dimensioni. Non è sempre facile però essere al cento per cento in un campionato nel quale ti confronti con squadre importanti e bisogna sempre lottare al massimo per strappare i punti necessari a raggiungere la salvezza». Per lui c’è il gol, importante per continuare a credere in se stessi. «Questo gol conta moltissimo, in allenamento cerco di dare sempre il massimo ma segnare aumenta la voglia di fare bene. Ho sofferto il salto dalla D alla Lega Pro e poi ero abituato a giocare da esterno d’attacco e qui spesso mi trovavo spalle alla porta. Quest’anno va meglio». (gdm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
