Pasquini vede rosa: «Abbiamo qualità per puntare in alto»
Progetti e speranze del coach per la nuova stagione: «E’ un campionato durissimo ma ci saremo anche noi»
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SASSARI. Federico Pasquini, ferrarese classe 1973, non è certo un debuttante alla ribalta del gran ballo della palla arancio. Dalla panchina alla scrivania, andata e poi ritorno all'antica e prima passione: al via la sua terza stagione alla guida della Dinamo Banco di Sardegna Sassari. «Le sensazioni iniziali sono sempre molto piacevoli. Si parte con grande entusiasmo e curiosità, con voglia di fare sempre meglio perché, di base, se fai questo mestiere la sfida in primis è con te stesso: devi provare e tirare fuori il massimo dai tuoi giocatori. C'è voglia di ottimismo, di fare tutto al meglio. Come è sempre stato a prescindere dalla categoria in cui ho allenato».
Come si è evoluto il pensiero tecnico di coach Pasquini in questi anni?
«Ogni allenatore deve tenere conto del roster che ha a disposizione, deve consentire ai giocatori di dare il meglio a seconda del contesto creato in sede di mercato. Questa squadra è diversa rispetto all'anno scorso: in certe situazioni esprimerà più atletismo, in altre potrà essere più grossa ma anche anche più piccola. Ci vorrà tempo, ma abbiamo un ampio margine di crescita. Sono convinto che potremo fare molto bene».
Il presente: che squadra é il Banco 2017/18?
«Al completo avremo quasi sempre due guardie in campo che ci consentiranno di essere sotto controllo in alcuni frangenti e più capaci di creare nei momenti in cui il gioco si rompe. La differenza in attacco la farà la capacità di creare situazioni positive di gioco dal nulla. La difesa sarà aggressiva, vogliamo decidere il ritmo da avere in attacco senza farlo dettare dagli altri. Servirà del tempo, perché in fase difensiva ci si muove all'interno di regole, diversamente dall'attacco in cui, spesso, il talento risolve».
Un avversario da temere? Un giocatore su cui scommettere? La possibile sorpresa?
«Campionato di livello importante. Alle solite si aggiunge la Virtus Bologna, finta neopromossa, e Torino che ha fatto un mercato pazzesco. Sorpresa? Pistoia: proiettati verso i playoff con roster intrigante».
Come arriva la squadra all'esordio contro Cantù?
«Ci arriviamo in buone condizioni. Lavorato bene in pre campionato e lavorato molto questa settimana».
Giovanni Dessole
Come si è evoluto il pensiero tecnico di coach Pasquini in questi anni?
«Ogni allenatore deve tenere conto del roster che ha a disposizione, deve consentire ai giocatori di dare il meglio a seconda del contesto creato in sede di mercato. Questa squadra è diversa rispetto all'anno scorso: in certe situazioni esprimerà più atletismo, in altre potrà essere più grossa ma anche anche più piccola. Ci vorrà tempo, ma abbiamo un ampio margine di crescita. Sono convinto che potremo fare molto bene».
Il presente: che squadra é il Banco 2017/18?
«Al completo avremo quasi sempre due guardie in campo che ci consentiranno di essere sotto controllo in alcuni frangenti e più capaci di creare nei momenti in cui il gioco si rompe. La differenza in attacco la farà la capacità di creare situazioni positive di gioco dal nulla. La difesa sarà aggressiva, vogliamo decidere il ritmo da avere in attacco senza farlo dettare dagli altri. Servirà del tempo, perché in fase difensiva ci si muove all'interno di regole, diversamente dall'attacco in cui, spesso, il talento risolve».
Un avversario da temere? Un giocatore su cui scommettere? La possibile sorpresa?
«Campionato di livello importante. Alle solite si aggiunge la Virtus Bologna, finta neopromossa, e Torino che ha fatto un mercato pazzesco. Sorpresa? Pistoia: proiettati verso i playoff con roster intrigante».
Come arriva la squadra all'esordio contro Cantù?
«Ci arriviamo in buone condizioni. Lavorato bene in pre campionato e lavorato molto questa settimana».
Giovanni Dessole
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