La Nuova Sardegna

Sport

palaserradimigni caldissimo 

La prima in casa non si stecca mai

La prima in casa non si stecca mai

Applausi convinti dai tifosi, protagonisti di una grande coreografia

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Ma sì, qualcosa deve per forza significare, se è la sesta volta su sei (in otto stagioni consecutive) che la Dinamo Sassari gioca la prima di campionato in serie A in casa, e vince. Dalla prima (seconda stagione) volta nel 2011-2012 con Casale per 78-58 fino a ieri, dopo aver raccolto gli “scalpi” di Biella, Bologna, Cremona e la scorsa stagione Varese. Due sole sconfitte all’esordio, entrambe in trasferta. Quindi c’è qualcosa e si chiama PalaSerradimigni, si chiama tifo, si chiama “Dinamo Sassari”: le due parole che il gruppo organizzato Orgoglio biancoblù ha ingigantito a tutto palazzetto con una coreografia essenziale ma netta, a tutta tribuna, subito dopo l’esecuzione dell’inno nazionale.

E’ stato il modo migliore per partire, prima della vittoria, per poi continuare a giocare insieme alla squadra dagli spalti, sovrastando costantemente il gruppo di tifosi lombardi sistemati in un angolo del settore D. Poi, ci ha messo poco il popolo biancoblù ad apprezzare i nuovi arrivati, Marco Spissu su tutti. Già un idolo il play di casa fatto in casa, con tanto di striscione personale dal settore C. C come Casa. E applausi per tutti. Per la bandiera catalana e il sostegno alla causa indipendentista richiamato sul “cubo” prima del match. Applausi per tutti i protagonisti del convincente, netto successo contro Cantù, applauditi uno ad uno ma mano che coach Pasquini gli concedeva la platea, e per i due infortunati Hatcher e Bamforth. Con una promessa: applaudirli ancora più forte, vincenti, la prossima partita. (mac)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative