La Torres non vince neanche con 2 rigori
Rossoblù bloccati sullo 0-0 da un Calangianus che ha pensato solo a difendersi e da un Brundu in giornata stellare
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SASSARI. Un gol in tre partite. In casa Torres il problema dell’attacco sta diventando serio, tanto che anche il Calangianus (poca cosa se la squadra è quella vista ieri) è riuscito a strappare un punto ai rossoblù. Va detto che i ragazzi di Cirinà hanno fatto tutto da soli riuscendo a sbagliare perfino due calci di rigore. Una beffa che però non basta per giustificare il ritardo in classifica dalle prime e alcune lacune (anche nell’organizzazione della squadra) che lasciano molti dubbi sul fatto che la Torres possa inserirsi nella lotta per la promozione.
La gara di ieri è stata a senso unico e, per un’ora, anche divertente. Cirinà ha mandato in campo dal primo minuto il francese Allan Julvecourt con Cocco alle spalle e la coppia Diuf-Sarritzu sulle corsie. Il francese ha fatto pesare i muscoli e l’altezza ma ha anche fatto vedere di avere qualità importanti per la categoria. Il Calangianus (arrivato a Sassari con due sconfitte nelle prime due gare di campionato) a pensato solo a difendersi e lo ha fatto erigendo un’autentica barricata davanti al portiere Brundu. La gara si è subito trasformata in un monologo tanto che già al 6’ Cocco si è presentato in area costringendo Gori a metterlo giù. L’arbitro ha indicato il dischetto ma dagli undici metri lo stesso Cocco ha alzato troppo la mira. Sembrava il preludio a una giornata tutta in discesa e, in effetti, i rossoblù hanno continuato ad attaccare con un buona circolazione di palla. Al 22’, su una sponda di Julvecourt, Diouf è arrivato davanti a Brundu che gli è franato addosso. L’arbitro ha indicato per la seconda volta il dischetto e questa volta è stato l’attaccante francese a incaricarsi del tiro. La palla ha superato il portiere ma si è stampata sulla base del palo ed è tornata in campo.
In tribuna qualcuno ha cominciato a fare gli scongiuri, in campo la Torres ha scaricato la sua delusione gettandosi nella trequarti avversaria a testa bassa. Per tutto il primo tempo gli ospiti hanno sofferto stringendo i denti e buttando la palla avanti dove El Hadi ha giocato praticamente da solo.
Nella ripresa la musica non è cambiata e Torres ha ricominciato a macinare occasioni da gol una dietro l’altra. Julvercourt è stato fermato per la seconda volta dal palo, poi ci hanno provato Caterisano, Bianco, Cocco e Pitta fermati da un Brundu in giornata strepitosa. Cirinà ha allora deciso di pescare forze fresche in panchina ma il risultato non è stato quello sperato. Anzi. La squadra ha perso certezze e punti di riferimento in avanti e il Calangianus ne ha approfittato per tirare fuori la testa e, in un paio di occasioni, per farsi vedere dalla parti di Tore Pinna prima e di Enrico Selva poi.
Nel finale i rossoblù hanno provato ad aggrapparsi all’orgoglio e hanno costruito altre due occasioni clamorose con Pitta, fermato ancora una volta da Brundu, e con la coppia Gancigato-Sarritzu. I galluresi hanno chiuso con El Hadi tra i pali per l’espulsione del portiere (doppia ammonizione) ma hanno portato a casa il punto che volevano e la soddisfazione di aver imposto il primo pareggio casalingo alla squadra che doveva ammazzare il campionato.
Antonio Ledà
La gara di ieri è stata a senso unico e, per un’ora, anche divertente. Cirinà ha mandato in campo dal primo minuto il francese Allan Julvecourt con Cocco alle spalle e la coppia Diuf-Sarritzu sulle corsie. Il francese ha fatto pesare i muscoli e l’altezza ma ha anche fatto vedere di avere qualità importanti per la categoria. Il Calangianus (arrivato a Sassari con due sconfitte nelle prime due gare di campionato) a pensato solo a difendersi e lo ha fatto erigendo un’autentica barricata davanti al portiere Brundu. La gara si è subito trasformata in un monologo tanto che già al 6’ Cocco si è presentato in area costringendo Gori a metterlo giù. L’arbitro ha indicato il dischetto ma dagli undici metri lo stesso Cocco ha alzato troppo la mira. Sembrava il preludio a una giornata tutta in discesa e, in effetti, i rossoblù hanno continuato ad attaccare con un buona circolazione di palla. Al 22’, su una sponda di Julvecourt, Diouf è arrivato davanti a Brundu che gli è franato addosso. L’arbitro ha indicato per la seconda volta il dischetto e questa volta è stato l’attaccante francese a incaricarsi del tiro. La palla ha superato il portiere ma si è stampata sulla base del palo ed è tornata in campo.
In tribuna qualcuno ha cominciato a fare gli scongiuri, in campo la Torres ha scaricato la sua delusione gettandosi nella trequarti avversaria a testa bassa. Per tutto il primo tempo gli ospiti hanno sofferto stringendo i denti e buttando la palla avanti dove El Hadi ha giocato praticamente da solo.
Nella ripresa la musica non è cambiata e Torres ha ricominciato a macinare occasioni da gol una dietro l’altra. Julvercourt è stato fermato per la seconda volta dal palo, poi ci hanno provato Caterisano, Bianco, Cocco e Pitta fermati da un Brundu in giornata strepitosa. Cirinà ha allora deciso di pescare forze fresche in panchina ma il risultato non è stato quello sperato. Anzi. La squadra ha perso certezze e punti di riferimento in avanti e il Calangianus ne ha approfittato per tirare fuori la testa e, in un paio di occasioni, per farsi vedere dalla parti di Tore Pinna prima e di Enrico Selva poi.
Nel finale i rossoblù hanno provato ad aggrapparsi all’orgoglio e hanno costruito altre due occasioni clamorose con Pitta, fermato ancora una volta da Brundu, e con la coppia Gancigato-Sarritzu. I galluresi hanno chiuso con El Hadi tra i pali per l’espulsione del portiere (doppia ammonizione) ma hanno portato a casa il punto che volevano e la soddisfazione di aver imposto il primo pareggio casalingo alla squadra che doveva ammazzare il campionato.
Antonio Ledà
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