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Serie C, l’Olbia chiede strada alla Pistoiese

Daniele Ragatzu
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Daniele Ragatzu

Oggi (16,30) turno infrasettimanale di serie C. L'Arzachena a Pisa in notturna (20.30)

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OLBIA. Guardia alta e pronti a sferrare il pugno decisivo. Sul ring del campionato di serie C, l’Olbia trova questo pomeriggio alle 16,30 l’avversario più pericoloso: semplicemente il prossimo. Bernardo Mereu ha sulla sua “playlist”un paio di concetti chiave che tornano ricorrenti appena sente aria di pericolo. La gara con la Pistoiese è il primo pensiero, senza guardare alla seconda sfida casalinga in pochi giorni, quella di domenica contro la Robur Siena dell’ex Mignani. «A Piacenza abbiamo vinto grazie all’attenzione e al carattere, bisogna sempre essere capaci di soffrire e ribaltare le situazioni negative – spiega l’allenatore dell’Olbia –. Siamo come un pugile che non può sempre essere al centro del ring, a volte vieni spinto dall’avversario sulle corde, ma la tua forza è saper riconquistare il centro del quadrato».

Così per l’Olbia, che finora pugni (vedi punti) ne ha più dati che presi, con il terzo posto solitario che sta lì a testimoniarlo. La squadra toscana di mister Paolo Indiani, vecchia volpe che ha allenato sui campi di mezza Italia, schiera un 4-4-2 flessibile, che ha trovato nella prima parte di stagione in Ferrari un terminale offensivo pericoloso.

L’Olbia dovrebbe tornare all’undici classico, con capitan Pisano a destra dopo l’ottima prova di Pinna a Piacenza e Iotti che ritroverà il ruolo da titolare al posto del francese Leverbe (squalificato dal giudice sportivo per il cartellino rosso rimediato domenica). Per il resto, assenti ancora Piredda e Biancu per infortunio, dovrebbero essere confermati Geroni, Muroni, Feola e Murgia a centrocampo, con Ragatzu e Ogunseye in attacco.

«Mi aspetto una prova gagliarda dei ragazzi, che dentro la maglia hanno cuore e coraggio. Il Nespoli deve diventare il nostro valore aggiunto, con il sostegno del pubblico possiamo fare bene – spiega Mereu –. Le insidie di due partite casalinghe a così breve distanza sono legate a una componente fisica e al recupero delle energie mentali. Dobbiamo dimenticare ciò che è stato per trovare nuovi stimoli in breve tempo. Una qualità che chi aspira a diventare un grande calciatore deve possedere. Mi auguroc he i miei ragazzi lo capiscano».

L’Arzachena gioca stasera (20.30) la prima di due gare consecutive in trasferta. A Pisa contro i nerazzurri padroni di casa, la formazione allenata da Mauro Giorico, proverà a fare la gara, come del resto ha fatto sinora in questo inizio di stagione, ben sapendo il valore tecnico-tattico degli avversari che puntano decisamente al ritorno immediato in serie B, da dove sono retrocessi al termine della scorsa stagione.

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Al termine della rifinitura mister Giorico ha diramato la lista dei diciannove convocati che questa mattina partiranno per la doppia trasferta in terra toscana (sabato giocheranno a Grosseto opposti al Gavorrano). Rispetto a domenica, c’è il recupero dell’attaccante Andrea Sanna, il quale non dovrebbe partire nell’undici titolare, con la conferma della coppia d’attacco composta da Alessio Curcio e da Michele Vano. Queste le dichiarazioni di mister Giorico al termine della rifinitura. «I nostri avversari arrivano sono reduci da tre vittorie consecutive e se a Monza non avessero sbagliato un calcio di rigore nel recupero, sarebbero state quattro. Giochiamo all’Arena Garibaldi, uno stadio storico che ha visto esibirsi il gotha del calcio italiano».

«Certe sfide e certi campi di danno emozioni forti, da cui conseguono attenzione e tensione di pari entità. Sarà fondamentale approcciare il match nella maniera giusta per partire bene. Non penseremo a difenderci, non è nei nostri canoni, cercheremo di non farci chiudere e proporre il nostro gioco offensivo». La squadra, dopo la partita rimane in Toscana. (g.me. e p.mu.)

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