Uno spiraglio per Barella nell’Italia anti-Macedonia
Qualificazioni mondiali: i tanti infortuni possono spingere il ct Ventura a osare Il sardo si gioca il posto con Gagliardini
FIRENZE. C' uno spiraglio anche per Nicolò Barella per un posto in squadra. L'emergenza sta spingendo Gian Piero Ventura a rimodellare l'Italia in vista delle sfide contro Macedonia (venerdì’ a Torino) e Albania (il 9 ottobre a Scutari). Ancora presto per capire se davvero il ct congelerà per il momento il modulo 4-2-4 ma, nei primi allenamenti di questi giorni, ha testato anche il 3-4-3.
Una soluzione dettata dalle tante assenze a centrocampo e dall'infortunio di Belotti. Senza il “gallo”, il peso dell'attacco finirà ancor più sulle spalle di Ciro Immobile, capocannoniere azzurro della gestione-Ventura con 6 gol. E 9 in questo avvio di camionato. «Ciro è in grande forma, è forte, vede benissimo la porta. È una pedina importante e io sono felice di godermelo in una Lazio dove lo scudetto è utopia, anche se i risultati ci stanno dando ragione e possiamo batterci per un posto Champions», afferma Marco Parolo, l'unico veterano del centrocampo a disposizione di Ventura, dopo i forfait di De Rossi, Verratti e Pellegrini, sommati a quelli di Marchisio, Montolivo, Bonaventura.
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«Dispiace per le tante assenze, però adesso dobbiamo guardare avanti - intima il giocatore della Lazio - il progetto è corale, faremo tesoro degli errori commessi contro Spagna e Israele e inoltre abbiamo tanti giovani interessanti, per questo non sono preoccupato, sono svegli e hanno una gran voglia di fare. E se passeremo dal 4-2-4 al 3-4-3 cambierà poco, qualsiasi modulo richiede alla fine due centrocampisti».
Uno sarà di sicuro Parolo, l'altro posto se lo giocheranno il cagliaritano Barella, classe '97, al debutto, o l'interista Gagliardini, classe '94, mentre sulle fasce dovrebbe toccare a Zappacosta e Darmian (con la variabile Spinazzola). «Ciò che conta è qualificarci per i Mondiali, per noi è un obbligo - ribadisce il laziale - ci teniamo tutti in modo esagerato, non riuscirci come hanno detto tutti sarebbe una catastrofe».
Detto che davanti a Buffon tornerà a ricomporsi la BBC, formata da Barzagli-Bonucci-Chiellini, in avanti insieme a Immobile giostreranno Insigne nella posizione che ricopre a Napoli, uno tra Candreva e Verdi, testato nella sessione di ieri. L'esterno offensivo del Bologna, voluto da Ventura al Torino e adesso in azzurro, appare in rampa di lancio. «Noi nuovi dobbiamo metterci in mostra e farci trovare pronti per dare una mano - afferma Verdi - Ci basta un punto? Una Nazionale come la nostra non deve fare calcoli, ma giocare sempre per vincere».
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