«Non serve un genio per capire il flop»
L’amarezza del pilota della Rossa dopo il ritiro. Raikkonen: «Troppi problemi»
2 MINUTI DI LETTURA
SUZUKA. Dentro e a un passo dai box Ferrari ci sono e s’incrociano solo musi lunghi. A cominciare da quello di Sebastian Vettel: «Non era la nostra giornata. Abbiamo avuto un piccolo problema e da quel momento in pi solo saltati fuori gli altri, sempre più grandi. Mi sono accorto subito di avere scarsa potenza già in formazione, forse un problema di accensione. Abbiano cercato di resettare per stare lì, ma non si poteva fare nulla». Per poi chiedersi: «Il Mondiale? Non serve un genio in matematica per capire che è dura. Sono state settimane stancanti, ora dobbiamo tornare a casa a riposarci. Abbiamo un pacchetto per far bene nelle ultime quattro gare».
Gli umori alla Mercedes sono opposti: c’è aria di festa. Il doppio mondiale, piloti e costruttori, è a un passo. Dal gradino più alto del podio Lewis Hamilton ha fatto il gesto quattro con le dita, pensando alle quattro vittorie in Giappone ma forse anche al quarto titolo che si avvicina. «È stato bello, una grande gara – ha detto l'inglese -. La pista era fantastica e il team ha fatto un lavoro incredibile. Ma anche Verstappen ha fatto una prova super. Non è stato facile per noi perché le Red Bull erano più veloci in assetto da gara ma sono riuscito a tenerle a bada». Il Mondiale? «A questo punto potevo solo sognare di avere un tale vantaggio – ha aggiunto Hamilton – La Ferrari è stata solida per tutto l'anno, ma il mio team ha fatto un lavoro fantastico, non abbiamo mai avuto problemi e in queste ultime gare i meccanici sono riusciti a superare anche il più piccolo problema».
Raikkonen è arrivato quinto: «Dal via sono scattato abbastanza bene con le gomme soft e al primo giro ho cercato di recuperare: ma nel tentativo di superare una Renault sono andato largo, così ho dovuto ricominciare da capo. A Sebastian non so cosa sia successo: negli ultimi anni abbiamo fatto, come squadra, tanti progressi: ma adesso, per chissà quale ragione, sembra che i problemi tecnici ora escano dal nulla».
Gli umori alla Mercedes sono opposti: c’è aria di festa. Il doppio mondiale, piloti e costruttori, è a un passo. Dal gradino più alto del podio Lewis Hamilton ha fatto il gesto quattro con le dita, pensando alle quattro vittorie in Giappone ma forse anche al quarto titolo che si avvicina. «È stato bello, una grande gara – ha detto l'inglese -. La pista era fantastica e il team ha fatto un lavoro incredibile. Ma anche Verstappen ha fatto una prova super. Non è stato facile per noi perché le Red Bull erano più veloci in assetto da gara ma sono riuscito a tenerle a bada». Il Mondiale? «A questo punto potevo solo sognare di avere un tale vantaggio – ha aggiunto Hamilton – La Ferrari è stata solida per tutto l'anno, ma il mio team ha fatto un lavoro fantastico, non abbiamo mai avuto problemi e in queste ultime gare i meccanici sono riusciti a superare anche il più piccolo problema».
Raikkonen è arrivato quinto: «Dal via sono scattato abbastanza bene con le gomme soft e al primo giro ho cercato di recuperare: ma nel tentativo di superare una Renault sono andato largo, così ho dovuto ricominciare da capo. A Sebastian non so cosa sia successo: negli ultimi anni abbiamo fatto, come squadra, tanti progressi: ma adesso, per chissà quale ragione, sembra che i problemi tecnici ora escano dal nulla».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
