ottava vittoria di fila
Insigne-gol, per il Napoli è fuga vera
La squadra di Sarri supera la Roma all’Olimpico e vola a +5
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ROMA0
NAPOLI1
ROMA (4-3-3): Alisson 6, Bruno Peres 5,5, Manolas 6 (13' st Fazio 6.5), Juan Jesus 6, Kolarov 6, Pellegrini 6 (33' st Gerson sv) Nainggolan 6, Florenzi 5 (26' st Under 6), Dzeko 5.5, Perotti 5. Allenatore Di Francesco 5.
NAPOLI (4-3-3): Reina 6.5, Hysaj 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6, Allan 6.5, Jorginho 6 (27' st Diawara 6), Hamsik 6 (25' st Zielinski 6), Callejon 6 (36' Rog sv), Insigne 7. All.: Sarri 6.5.
ARBITRO: Rocchi di Firenze 6.
RETI: nel pt 20' Insigne.
NOTE: Angoli: 5 a 2 per la Roma. Recupero: 1' e 5'. Ammoniti: Jorginho, De Rossi, Fazio, Ghoulam. Var: 0 Spettatori: 37.914.
ROMA
Otto su otto: e adesso andate a dire a Maurizio Sarri che questo Napoli, alla ventesima partita utile consecutiva in campionato, non è da scudetto. Per la seconda volta, nel giro di un mese, sbanca l'Olimpico, ma soprattutto allunga a +5 sulla Juventus, inciampata allo Stadium. La Roma ci ha provato, ha lottato, giocato ma senza portare a casa quel punticino, non di più, che forse avrebbe meritato. Troppo ampio, in un Olimpico che forse avrebbe meritato una cornice di pubblico più consona alla supersfida (39 mila gli spettatori) lo scarto tattico tra la squadra di Sarri che ormai gioca a memoria e i giallorossi di Di Francesco che dalla loro possono solo lamentare assenze pesanti e il nono palo colpito da quando si è aperta la stagione.
Il Napoli, per abitudine consolidata, tiene in mano il pallino del gioco, poi al 20’ De Rossi combina il patatrac servendo involontariamente un assist a Insigne che, tutto solo, non ha difficoltà a trafiggere Alisson. È il “break” che rompe gli equilibri ma la Roma anzichè sentirsi pungolata si impaurisce ancora di più.
Il canovaccio tattico non cambia nella ripresa, il Napoli controlla e la Roma resta dietro, senza idee e fantasia. Manolas al 9' rischia un altro patatrac: anticipa Mertens e poi cade a terra e si infortuna, lasciando la palla gol al belga che però sbaglia. Insigne al 23’ avrebbe la palla del 2-0, fa tutto bene tranne il tiro, alle stelle. L'inerzia del match cambia improvvisamente al minuto 26' quando Perotti sugli sviluppi di un corner mette in mezzo e becca Fazio che di testa trova prima Reina e poi il palo. Di Francesco ci crede, ma finisce con gli inutili assalti giallorossi (una traversa scheggiata da Dzeko e una palla gol sprecata da Under in pieno recupero) e la vittoria degli azzurri e anche questo è un segno che forse per il Napoli è l'anno giusto.
NAPOLI1
ROMA (4-3-3): Alisson 6, Bruno Peres 5,5, Manolas 6 (13' st Fazio 6.5), Juan Jesus 6, Kolarov 6, Pellegrini 6 (33' st Gerson sv) Nainggolan 6, Florenzi 5 (26' st Under 6), Dzeko 5.5, Perotti 5. Allenatore Di Francesco 5.
NAPOLI (4-3-3): Reina 6.5, Hysaj 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6, Allan 6.5, Jorginho 6 (27' st Diawara 6), Hamsik 6 (25' st Zielinski 6), Callejon 6 (36' Rog sv), Insigne 7. All.: Sarri 6.5.
ARBITRO: Rocchi di Firenze 6.
RETI: nel pt 20' Insigne.
NOTE: Angoli: 5 a 2 per la Roma. Recupero: 1' e 5'. Ammoniti: Jorginho, De Rossi, Fazio, Ghoulam. Var: 0 Spettatori: 37.914.
ROMA
Otto su otto: e adesso andate a dire a Maurizio Sarri che questo Napoli, alla ventesima partita utile consecutiva in campionato, non è da scudetto. Per la seconda volta, nel giro di un mese, sbanca l'Olimpico, ma soprattutto allunga a +5 sulla Juventus, inciampata allo Stadium. La Roma ci ha provato, ha lottato, giocato ma senza portare a casa quel punticino, non di più, che forse avrebbe meritato. Troppo ampio, in un Olimpico che forse avrebbe meritato una cornice di pubblico più consona alla supersfida (39 mila gli spettatori) lo scarto tattico tra la squadra di Sarri che ormai gioca a memoria e i giallorossi di Di Francesco che dalla loro possono solo lamentare assenze pesanti e il nono palo colpito da quando si è aperta la stagione.
Il Napoli, per abitudine consolidata, tiene in mano il pallino del gioco, poi al 20’ De Rossi combina il patatrac servendo involontariamente un assist a Insigne che, tutto solo, non ha difficoltà a trafiggere Alisson. È il “break” che rompe gli equilibri ma la Roma anzichè sentirsi pungolata si impaurisce ancora di più.
Il canovaccio tattico non cambia nella ripresa, il Napoli controlla e la Roma resta dietro, senza idee e fantasia. Manolas al 9' rischia un altro patatrac: anticipa Mertens e poi cade a terra e si infortuna, lasciando la palla gol al belga che però sbaglia. Insigne al 23’ avrebbe la palla del 2-0, fa tutto bene tranne il tiro, alle stelle. L'inerzia del match cambia improvvisamente al minuto 26' quando Perotti sugli sviluppi di un corner mette in mezzo e becca Fazio che di testa trova prima Reina e poi il palo. Di Francesco ci crede, ma finisce con gli inutili assalti giallorossi (una traversa scheggiata da Dzeko e una palla gol sprecata da Under in pieno recupero) e la vittoria degli azzurri e anche questo è un segno che forse per il Napoli è l'anno giusto.
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