Tre punti per dare un calcio alla crisi
di Roberto Muretto
Il Cagliari non può sbagliare contro il Genoa. L’ex Pavoletti e Farias coppia d’attacco, probabile esordio per Van der Wiel
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CAGLIARI. Non è la partita della vita ma il Cagliari dovrà giocarla come se lo fosse. Non c’è tempo per fare calcoli, oggi i rossoblù devono impallinare il Genoa per dare un calcio alla crisi e una risposta al presidente Tommaso Giulini che in settimana si è fatto sentire. Tre sconfitte di fila pesano, hanno scalfito le certezze che la squadra di Rastelli aveva maturato e creato un po’ d’ansia. C’è una sola medicina per tirarsi fuori dai guai: mettere tre punti in cassaforte. Per farlo, contro un avversario che se non ha l’acqua alla gola poco ci manca, servirà una prestazione intelligente, non avere fretta e aspettare il momento giusto per colpire. E l’aiuto dei tifosi. Restano circa tremila biglietti e oggi il botteghino dello stadio sarà aperto dalle 11.
Faccia a faccia. Quella tra Rastelli e Juric è una sfida infinita. Ancora uno di fronte all’altro due allenatori dal carattere forte, spesso costretti a lottare con il coltello tra i denti per restare a galla. Ritmo e pressing è una delle loro caratteristiche, anche se Juric ha ereditato la filosofia calcistica di Gasperini: duelli individuali in tutte le zone del campo. Oggi entrambi si giocano la panchina, una sorta di mors tua vita mea. Chi esce sconfitto dalla “Sardegna Arena”, inutile negarlo, rischia l’esonero.
La formazione. I dubbi sono soprattutto in difesa. Per la prima volta nella lista dei convocati c’è Van der Wiel. L’olandese si gioca con Padoin una maglia da titolare. Se la spunta sarà l’esordio in maglia rossoblù. Pisacane è l’unico ad avere la certezza di essere in campo dall’inizio, per l’altra maglia da centrale corrono in tre: Andreolli, Ceppitelli e Romagna. Non ci saranno novità a centrocampo (Ionita-Cigarini-Barella), mentre in attacco davanti a Joao Pedro agirà la coppia Farias-Pavoletti, con Marco Sau (ha svolto solo tre allenamenti col gruppo) pronto a dare il suo contributo. Ma magari Rastelli sorprende tutti e lo fa giocare subito.
Il Grifone. La mancata convocazione di Centurion ha un po’ scosso l’ambiente genoano. L’argentino pagato profumatamente la scorsa estate è stato utilizzato pochissimo e oggi, ufficialmente, sta a casa per infortunio. Juric non ha anticipato le scelte ma il modulo sarà il 3-5-2 e le punte Lapadula (o Pellegri) e Pandev. Il dubbio è Taarabt ma potrebbe partire dalla panchina. «Conterà solo il risultato - ha detto ieri il tecnico del Genoa - che sarà una conseguenza della prestazione. Noi vogliamo sbloccarci, consapevoli che non sarà facile». Ivan Juric ha poi fatto un accenno a Pavoletti: «Un bravo ragazzo, che sa lavorare bene dentro e fuori dell’area. Non dovremo concedergli spazi».
Numeri. Il Cagliari è imbattuto in casa in serie A contro il Genoa da cinque gare: quattro vittorie ed un pareggio. I rossoblù non hanno segnato negli ultimi tre match. L’ultima volta che sono rimasti a secco per quattro partite di fila nel campionato di A risale a ottobre 2008. Undici le reti subite dalle due squadre. Entrambe sono state “bucate” quattro volte su palla inattiva e sette su azione. Goran Pandev ha segnato cinque gol nelle sfide contro il Cagliari. Il macedone è però a secco da sette gare di campionato. Il Genoa ha eguagliato la peggiore partenza nella sua in A: due soli punti in sette gare come nella stagione 1957/58.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Faccia a faccia. Quella tra Rastelli e Juric è una sfida infinita. Ancora uno di fronte all’altro due allenatori dal carattere forte, spesso costretti a lottare con il coltello tra i denti per restare a galla. Ritmo e pressing è una delle loro caratteristiche, anche se Juric ha ereditato la filosofia calcistica di Gasperini: duelli individuali in tutte le zone del campo. Oggi entrambi si giocano la panchina, una sorta di mors tua vita mea. Chi esce sconfitto dalla “Sardegna Arena”, inutile negarlo, rischia l’esonero.
La formazione. I dubbi sono soprattutto in difesa. Per la prima volta nella lista dei convocati c’è Van der Wiel. L’olandese si gioca con Padoin una maglia da titolare. Se la spunta sarà l’esordio in maglia rossoblù. Pisacane è l’unico ad avere la certezza di essere in campo dall’inizio, per l’altra maglia da centrale corrono in tre: Andreolli, Ceppitelli e Romagna. Non ci saranno novità a centrocampo (Ionita-Cigarini-Barella), mentre in attacco davanti a Joao Pedro agirà la coppia Farias-Pavoletti, con Marco Sau (ha svolto solo tre allenamenti col gruppo) pronto a dare il suo contributo. Ma magari Rastelli sorprende tutti e lo fa giocare subito.
Il Grifone. La mancata convocazione di Centurion ha un po’ scosso l’ambiente genoano. L’argentino pagato profumatamente la scorsa estate è stato utilizzato pochissimo e oggi, ufficialmente, sta a casa per infortunio. Juric non ha anticipato le scelte ma il modulo sarà il 3-5-2 e le punte Lapadula (o Pellegri) e Pandev. Il dubbio è Taarabt ma potrebbe partire dalla panchina. «Conterà solo il risultato - ha detto ieri il tecnico del Genoa - che sarà una conseguenza della prestazione. Noi vogliamo sbloccarci, consapevoli che non sarà facile». Ivan Juric ha poi fatto un accenno a Pavoletti: «Un bravo ragazzo, che sa lavorare bene dentro e fuori dell’area. Non dovremo concedergli spazi».
Numeri. Il Cagliari è imbattuto in casa in serie A contro il Genoa da cinque gare: quattro vittorie ed un pareggio. I rossoblù non hanno segnato negli ultimi tre match. L’ultima volta che sono rimasti a secco per quattro partite di fila nel campionato di A risale a ottobre 2008. Undici le reti subite dalle due squadre. Entrambe sono state “bucate” quattro volte su palla inattiva e sette su azione. Goran Pandev ha segnato cinque gol nelle sfide contro il Cagliari. Il macedone è però a secco da sette gare di campionato. Il Genoa ha eguagliato la peggiore partenza nella sua in A: due soli punti in sette gare come nella stagione 1957/58.
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