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Coach Pasquini dà l’aut aut ai suoi

di Mario Carta

«La difesa? Un disastro. D’ora in poi chi avrà una certa mentalità avrà spazio mentre chi non la avrà...»

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SASSARI. «C’è poco da dire, a livello difensivo siamo entrati in campo completamente vuoti, privi di un minimo di forza di reazione e di una voglia benché minima di provare a difendere u o contro uno».

E’ durissimo il coach della Dinamo Federico Pasquini a fine gara. E’ seccato. Molto seccato con i suoi. E sale tardi in sala stampa. Inizialmente aveva fatto sapere di non voler parlare, poi ha scelto metterci la faccia. E la voce: «Nei primi due quarti in difesa siamo stati a guardare – prosegue l’allenatore della formazione sassarese –, nel terzo con cinque minuti di buona difesa siamo andati avanti in doppia cifra e poi ci siamo rimessi a guardare, di conseguenza... quando succede questo, il responsabile è l’allenatore, oggi la squadra non aveva l’energia necessaria per affrontare l’Oldemurg e questo si è capito perché abbiamo avuto sempre, sempre la possibilità di spendere un fallo e non lo abbiamo mai speso. Quando capitano queste cose io sono quello che ci mette la faccia, ci mancherebbe altro, però quello che posso garantire è che non capiterà più, perché penso e credo che non sia più tempo di aspettare ma sia tempo di dover lavorare in una certa maniera. Chi ha la mentalità di un certo tipo avrà spazio, chi ha la mentalità di un altro tipo non avrà spazio».

«Poi, conclude il tecnico dei biancoblù –, apro un capitolo relativo all’arbitraggio. Nel momento chiave della partita viene fischiato un antisportivo a noi, e due situazioni di antisportivo dove la maglietta di un nostro giocatore si allarga di due metri invece non vengono fischiate. Chiediamo di avere lo stesso tipo di trattramento. Ma sia chiaro: il discorso arbitrale viene successivamente a quanto io possa essere incazzato per la prestazione difensiva che abbiamo fatto questa sera. Ora ci chiuderemo nello spogliatoio, ci guarderemo in faccia, lavoreremo su questo. E sicuramente miglioreremo, perché non possiamo presentare questo spettacolo difensivo al nostro pubblico e a noi stessi. E’ inaccettabile».

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