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Meo Sacchetti riporta Sassari in Nazionale

Meo Sacchetti riporta Sassari in Nazionale

Polonara tra i 24 con Brian Sacchetti in vista dei match con Romania e Croazia. Datome non ci sarà

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SASSARI. Meo Sacchetti riporta la Dinamo in azzurro. Il nuovo Ct della nazionale di basket ieri ha diramato la sua prima lista di convocati, in vista del match per le qualificazioni mondiali del 2019, a Torino il 24 novembre contro la Romania.

L’unico sassarese in azzurro è stato il naturalizzato Travis Diener (20 presenze), agli Europei 2013. Ora nell’elenco c’è Achille Polonara, da quest’anno a Sassari, e c’è Brian Sacchetti, figlio di Meo, ex Dinamo come Massimo Maffezzoli, aiuto coach. E non ci sarà l’olbiese gigi Datome, capitano. Aveva già detto di volere un anno sabbatico, ieri ha ringraziato Sacchetti per la fiducia ma ha ribadito il no, motivandolo con un lungo messaggio su Twitter e facendo gli auguri agli azzurri.

Per Polonara un ritorno: «Sono contento e onorato di essere nella lista, spero di far parte dei 12 che andranno a fare il raduno a Torino. Ringrazio tutto lo staff a partire dal ct e sono molto carico per questa convocazione», ha detto Polonair. Per Brian – 7 stagioni alla Dinamo – quasi un esordio, dopo due tornei nel 2009. Il neo ct in agosto a Cagliari, quando fu presentato dal presidente Fip Petrucci, scherzando lo aveva detto: «Convocherò mio figlio, così mia moglie sarà contenta». Brian ora lo ha meritato con le ottime prestazioni fornite con la capolista Brescia. I convocati: Abass (Milano), Aradori (Bologna), Baldi Rossi (Trento), Biligha (Venezia), Burns (Cantù), Crosariol (Cantù), Datome (Fenerbahçe), De Nicolao (Venezia), Della Valle (Reggio Emilia), Filloy (Avellino), Flaccadori (Trento), Fontecchio (Milano), Gaspardo (Pistoia), Gentile (Bologna), Giuri (Brindisi), Hackett (Bamberg), Iannuzzi ( Torino), Melli (Fenerbahçe), Okeke (Torino), Polonara (Dinamo), Ricci (Cremona), Sacchetti (Brescia), Luca Vitali (Brescia), Zerini (Avellino).

Meo Sacchetti è motivatissimo. «Giocheremo a Torino, dove ho giocato, e contro la Romania, Paese che ha dato i natali a tutta la mia famiglia: il mio esordio sulla panchina dell’Italia è stato organizzato molto bene. Sarà particolare. Avremo mezza squadra nuova e non sarà facile ma nulla è facile. Noi però dobbiamo qualificarci per il Mondiale: sia per giocarlo, sia perché il Mondiale è il tramite per arrivare all’Olimpiade, che considero come una Laurea per ogni atleta. Ho dovuto lasciare fuori qualche giocatore ma era inevitabile. Io in ogni caso ho buona memoria e ci sarà modo per tutti quelli che lo meritano di venire selezionati. Al raduno porterò 16 giocatori».

L’Italia dopo Torino due giorni dopo (il 26), giocherà al Drazen Petrovic Center di Zagabria contro la Croazia. Nel Girone D sono inseriti anche i Paesi Bassi, che l'Italia incrocerà a febbraio 2018.

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