È il settimo titolo tricolore ma Magliona vuole di più
Il re della velocità montagna dopo la classe Cn domina anche il gruppo Esc2 «Senza qualche contrattempo avrei vinto l’assoluta. Ci proverò nel 2018»
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Con la Pedavena-Croce D'Aune nelle montagne bellunesi si è concluso uno dei più combattuti (230 iscritti in media a ognuna delle gare) campionati Italiani velocità montagna.
Tra i protagonisti assoluti anche quest'anno c'è stato il sassarese Omar Magliona. Figlio d'arte, già sei volte campione italiano della classe Cn, alla guida del prototipo biposto francese Norma M20 Fc Zytek seguita dal Team Fagioli e gommata Pirelli, Magliona chiude la stagione 2017 con l’ennesimo titolo italiano, stavolta nel gruppo E2SC, e con il secondo posto assoluto.
La massima rassegna tricolore ha ribadito che il driver sardo è sempre uno dei migliori specialisti in assoluto delle cronoscalate.
«È stato un campionato avvincente e combattuto- afferma soddisfatto, ma non completamente, Magliona –. Abbiamo avuto qualche problema meccanico di troppo ma alla fine siamo riusciti a portare a casa un altro titolo tricolore e il secondo posto nell'assoluto. Tutto sommato un risultato più che positivo».
Si aspettava qualcosa di più.
«C'era il potenziale per fare molto di più, avevo qualche aspettativa diversa soprattutto per l'assoluto. Un volta il cambio, una volta l'impianto elettrico, e anche l'annullamento della prova della Valcamonica mi ha penalizzato. La macchina era competitiva ma difficile da mettere a punto. Poi, su ogni circuito sono andato molto più forte dello scorso anno, ma non è bastato».
Si avvicina la Scala Piccada, di cui lei è stato l'ultimo vincitore.
«Per me è la gara di casa, vale più di un campionato, non posso mancare».
Si sta già preparando per il 2018?
«Un campionato con 12 gare in 5 mesi che è stato dispendioso, e per me le trasferte costano il doppio ma stiamo già preparando il programma del prossimo anno. Correrò ancora per l'assoluto del Civm e ancora con la Norma seguita dal Team Fagioli e con le gomme Pirelli (grazie anche a Terenzio Testoni) e per la scuderia Cst Sport. Ringrazio ancora per quanto ho fatto quest'anno tutti quelli che mi hanno supportato con gli sponsor. Solo grazie a loro, visto il sostegno-zero che mi danno gli enti pubblici del territorio, riesco a fare quest'attività, che comunque porta lo sport sardo fuori dall'isola e meriterebbe un po’ più attenzione».
Roberto Spezzigu
Tra i protagonisti assoluti anche quest'anno c'è stato il sassarese Omar Magliona. Figlio d'arte, già sei volte campione italiano della classe Cn, alla guida del prototipo biposto francese Norma M20 Fc Zytek seguita dal Team Fagioli e gommata Pirelli, Magliona chiude la stagione 2017 con l’ennesimo titolo italiano, stavolta nel gruppo E2SC, e con il secondo posto assoluto.
La massima rassegna tricolore ha ribadito che il driver sardo è sempre uno dei migliori specialisti in assoluto delle cronoscalate.
«È stato un campionato avvincente e combattuto- afferma soddisfatto, ma non completamente, Magliona –. Abbiamo avuto qualche problema meccanico di troppo ma alla fine siamo riusciti a portare a casa un altro titolo tricolore e il secondo posto nell'assoluto. Tutto sommato un risultato più che positivo».
Si aspettava qualcosa di più.
«C'era il potenziale per fare molto di più, avevo qualche aspettativa diversa soprattutto per l'assoluto. Un volta il cambio, una volta l'impianto elettrico, e anche l'annullamento della prova della Valcamonica mi ha penalizzato. La macchina era competitiva ma difficile da mettere a punto. Poi, su ogni circuito sono andato molto più forte dello scorso anno, ma non è bastato».
Si avvicina la Scala Piccada, di cui lei è stato l'ultimo vincitore.
«Per me è la gara di casa, vale più di un campionato, non posso mancare».
Si sta già preparando per il 2018?
«Un campionato con 12 gare in 5 mesi che è stato dispendioso, e per me le trasferte costano il doppio ma stiamo già preparando il programma del prossimo anno. Correrò ancora per l'assoluto del Civm e ancora con la Norma seguita dal Team Fagioli e con le gomme Pirelli (grazie anche a Terenzio Testoni) e per la scuderia Cst Sport. Ringrazio ancora per quanto ho fatto quest'anno tutti quelli che mi hanno supportato con gli sponsor. Solo grazie a loro, visto il sostegno-zero che mi danno gli enti pubblici del territorio, riesco a fare quest'attività, che comunque porta lo sport sardo fuori dall'isola e meriterebbe un po’ più attenzione».
Roberto Spezzigu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
