La Nuova Sardegna

Sport

Andreolli alla carica: «Non molliamo»

di Mario Fro; ngia

Il difensore: «Avevamo preparato bene la gara ma il rigore ha rovinato i piani»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. «Peccato, per il rigore. Anche perché non abbiamo cominciato male». Andreolli e una serata difficile. Lopez ha fatto ripartire il centrale dal 1'. Immobile (doppietta, 13 reti) non è mai un bomber facile. «Abbiamo lavorato molto bene in settimana, ci siamo mossi con determinazione. Ma la Lazio attraversa un gran momento e non è bastato» sintetizza il difensore. Andreolli - che all'Olimpico quattro stagioni fa con la maglia dell'Inter ha segnato l'ultimo suo gol in A - taglia corto: «La Lazio è molto forte ed è in forma. Hanno costruito occasioni per segnare. Ma noi non molliamo e andiamo avanti». Nel dopo gara, l'Olimpico vede Sau e soci distrutti. Il Cagliari mostra dinamismo. La squadra ci prova, cerca di tessere trame ma al comandante Lopez serve lavoro e tempo per quagliare. All'Olimpico - con la squadra terza in classifica, che ha già vinto la SuperCoppa ed è andata allo Stadium a prendere i 3 punti alla Juventus, capace di vincere in sette giorni a Torino, Nizza e con il Cagliari - non è mai facile. «Siamo pronti a ripartire», l'auspicio della vigilia di Ionita, non ha colto il bersaglio. Ieri, di fronte al vice presidente Filucchi, al d.s. Rossi e al d.g. Passetti (il presidente Giulini non si è visto) un compito troppo gravoso. «Siamo stati propositivi, abbiamo tirato e ci sono stati degli episodi che non ci hanno certo favorito» rimarca Andreolli. Se un club nelle ultime undici partite ne ha vinte dieci, il divario è chiaro. Ma la scossa è arrivata a metà. Diego Lopez caricherà al top i suoi per il Benevento. Il tecnico usa la testa: la squadra ci prova ma, inutile girarci attorno, la partita vera è quella di dopodomani. Mezzora Pavoletti, un'ora Sau, Miangue per 15'. La rosa era e rimane corta, per la salvezza servono due terzini e una mezzala. Il quinto ko di fila appesantisce, ma quel che conta è riannodare il filo. Fin dal Benevento, quasi spacciato con nove sconfitte - record della A - e Baroni, per ora, ancora al suo posto. Il Cagliari soffre, è ferito ma c'è. I tifosi devono esserci.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative