SERIE b MASCHILE
Sarroch e Cus Cagliari volano, male l’Olimpia
SASSARI. Sarroch e Cus Cagliari Sandalyon sugli scudi nel campionato di serie B maschile. La formazione allenata da Enrico Balletto infatti ha avuto la meglio al tie-break (17-25, 31-33, 25-23, 25-21,...
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SASSARI. Sarroch e Cus Cagliari Sandalyon sugli scudi nel campionato di serie B maschile. La formazione allenata da Enrico Balletto infatti ha avuto la meglio al tie-break (17-25, 31-33, 25-23, 25-21, 15-12) sulla Fenice Roma dopo un inizio davvero difficile. “L’anno scorso una partita come questa l’avremmo persa 3-0 – è il commento di Balletto – al’inizio siamo andati male in contrattacco, ma alla fine siamo venuti fuori con Riccardo Romoli, che ha chiuso con 36 punti ed il 55% di positività. Una buona reazione su un campo difficile”.
Prima vittoria stagionale, per di più in trasferta, per il Cus Cagliari Sandalyon, passato per 3-2 (26-28, 25-21, 25-18, “Contro una squadra che lotterà come noi per la salvezza – spiega l’allenatore Simone Ammendola – ma che non molla mai, soprattutto in difesa, abbiamo schierato Zampar da opposto, confermando Cristiano come posto quattro, ed ha esordito anche Taccori, classe 1999. Nel quarto set abbiamo avuto un calo fisico, facendo tanti errori, ma poi ci siamo ripresi bene nel quinto”.
Niente da fare invece per l’Olimpia Sant’Antioco, che è stata superata per 3-1 (22-25, 25-23, 22-25, 20-25) fra le mura amiche dalla Roma 7. “Una partita lottata, come era successo anche nella prima – racconta la guida tecnica Antonio Bove – ma alla fine ci manca sempre qualcosa. Abbiamo avuto la possibilità di arrivare almeno al quinto set, ma in campo c’era tanta tensione, dovuta all’esordio in casa, con un pubblico che si aspetta tanto. Siamo una squadra giovane, che ha bisogno di lavorare sull’amalgama, e su meccanismi che arriveranno con il tempo. Bisogna avere pazienza”.
F. F.
Prima vittoria stagionale, per di più in trasferta, per il Cus Cagliari Sandalyon, passato per 3-2 (26-28, 25-21, 25-18, “Contro una squadra che lotterà come noi per la salvezza – spiega l’allenatore Simone Ammendola – ma che non molla mai, soprattutto in difesa, abbiamo schierato Zampar da opposto, confermando Cristiano come posto quattro, ed ha esordito anche Taccori, classe 1999. Nel quarto set abbiamo avuto un calo fisico, facendo tanti errori, ma poi ci siamo ripresi bene nel quinto”.
Niente da fare invece per l’Olimpia Sant’Antioco, che è stata superata per 3-1 (22-25, 25-23, 22-25, 20-25) fra le mura amiche dalla Roma 7. “Una partita lottata, come era successo anche nella prima – racconta la guida tecnica Antonio Bove – ma alla fine ci manca sempre qualcosa. Abbiamo avuto la possibilità di arrivare almeno al quinto set, ma in campo c’era tanta tensione, dovuta all’esordio in casa, con un pubblico che si aspetta tanto. Siamo una squadra giovane, che ha bisogno di lavorare sull’amalgama, e su meccanismi che arriveranno con il tempo. Bisogna avere pazienza”.
F. F.
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