Il Cagliari adesso è in un mare di guai
di Roberto Muretto
La sconfitta con la Lazio ha fatto precipitare i rossoblù in zona retrocessione. Domani col Benevento serve una vittoria
3 MINUTI DI LETTURA
INVIATO A ROMA. La classifica? Meglio non guardarla. Il pokerissimo di sconfitte ha fatto piombare il Cagliari nella zona caldissima. La gestione Lopez è cominciata in salita. Il ko con la Lazio era da mettere in preventivo ma rispetto alle batoste con Napoli e Genoa la squadra non ha solo subito, ha replicato (qualche volta riuscendoci) agli avversari. Piccoli segnali che vanno interpretati positivamente in attesa della sfida di domani alla “Sardegna Arena” col Benevento. Uno spareggio per la salvezza anche se siamo solo alla decima giornata.
Errori. La fase di non possesso è il tallone d’Achille del Cagliari. Situazioni che vanno migliorate in fretta per evitare di continuare a pagare dazio. I gol della Lazio sono nati da errori gravi. Sul rigore, Crosta ha commesso un peccato di ingenuità. Sul raddoppio, Mariusic e Immobile hanno potuto colpire senza opposizione dentro l’area di rigore. La rete di Bastos è nata da una palla inattiva che al centro dell’area non sarebbe mai dovuta arrivare. «Sono cose che dobbiamo migliorare ma non sono attribuibili solo alla difesa - la spiegazione data da Diego Lopez -. Quando il pallone ce l’hanno gli avversari tutti dobbiamo lavorare per chiudere gli spazi. Il cambio di modulo ha anche questo scopo. Ma giocheremo ancora col trequartista».
Condizione. Diversi giocatori non sono al top. È il caso di Dessena che dopo il doppio infortunio sta facendo una faticaccia a tornare quello di prima. Lo stesso Padoin arranca. Comincia bene. ma va via via spegnendosi. E anche Ionita (ieri è sembrato in ripresa) non è ancora riuscito ad esprimere per intero il proprio potenziale. Così come stanno mancando i gol di Marco Sau (un solo centro per ora) che ha bisogno di stare più vicino alla porta e non dargli quasi sempre le spalle. Da Joao Pedro è invece giusto pretendere più continuità. Il brasiliano, come il suo connazionale Farias, gioca a singhiozzo. Si accende e si spegne. Il Cagliari non può permettersi di fare a meno della sua fantasia.
Esclusioni. Pavoletti e Cigarini sono partiti dalla panchina. Il primo ha giocato l’ultima mezz’ora, il secondo è rimasto fuori. «Scelte legate alle caratteristiche degli avversari - ha spiegato Lopez -, niente di più». Non è da escludere che già domani sera Cigarini possa far parte dei primi undici, così come Pavoletti. Nessuna bocciatura, anche perchè Lopez è un allenatore che sfrutta tutto il potenziale a sua disposizione. Ed è in una fase di conoscenza.
Verso il Benevento. Una partita da vincere. I tre punti sono imprescindibili per cominciare a guadagnare qualche posizione in classifica. Proprio partendo da questo ragionamento e contro un avversario che finora ha incassato solo sconfitte, le probabilità che si torni a giocare col trequartista sono tantissime. Non solo, la difesa potrebbe tornare a quattro con l’inserimento di Ceppitelli al posto di Andreolli e magari l’inserimento di Miangue, un giocatore che ha gamba ma ancora molto da imparare quando è chiamato a difendere. «Alla gara di mercoledì ci sto già pensando - ha detto Diego Lopez nella “pancia” dell’Olimpico - ma senza farla diventare un’ossessione. In questo momento la squadra deve stare tranquilla e non farsi travolgere dalla pressione».
I tifosi. Prevendita fiacca. I risultati negativi hanno affievolito l’entusiasmo scatenato per l’apertura della stadio provvisorio e la vittoria a Ferrara. Il Cagliari ha bisogno dell’affetto dei supporter in un momento così delicato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Errori. La fase di non possesso è il tallone d’Achille del Cagliari. Situazioni che vanno migliorate in fretta per evitare di continuare a pagare dazio. I gol della Lazio sono nati da errori gravi. Sul rigore, Crosta ha commesso un peccato di ingenuità. Sul raddoppio, Mariusic e Immobile hanno potuto colpire senza opposizione dentro l’area di rigore. La rete di Bastos è nata da una palla inattiva che al centro dell’area non sarebbe mai dovuta arrivare. «Sono cose che dobbiamo migliorare ma non sono attribuibili solo alla difesa - la spiegazione data da Diego Lopez -. Quando il pallone ce l’hanno gli avversari tutti dobbiamo lavorare per chiudere gli spazi. Il cambio di modulo ha anche questo scopo. Ma giocheremo ancora col trequartista».
Condizione. Diversi giocatori non sono al top. È il caso di Dessena che dopo il doppio infortunio sta facendo una faticaccia a tornare quello di prima. Lo stesso Padoin arranca. Comincia bene. ma va via via spegnendosi. E anche Ionita (ieri è sembrato in ripresa) non è ancora riuscito ad esprimere per intero il proprio potenziale. Così come stanno mancando i gol di Marco Sau (un solo centro per ora) che ha bisogno di stare più vicino alla porta e non dargli quasi sempre le spalle. Da Joao Pedro è invece giusto pretendere più continuità. Il brasiliano, come il suo connazionale Farias, gioca a singhiozzo. Si accende e si spegne. Il Cagliari non può permettersi di fare a meno della sua fantasia.
Esclusioni. Pavoletti e Cigarini sono partiti dalla panchina. Il primo ha giocato l’ultima mezz’ora, il secondo è rimasto fuori. «Scelte legate alle caratteristiche degli avversari - ha spiegato Lopez -, niente di più». Non è da escludere che già domani sera Cigarini possa far parte dei primi undici, così come Pavoletti. Nessuna bocciatura, anche perchè Lopez è un allenatore che sfrutta tutto il potenziale a sua disposizione. Ed è in una fase di conoscenza.
Verso il Benevento. Una partita da vincere. I tre punti sono imprescindibili per cominciare a guadagnare qualche posizione in classifica. Proprio partendo da questo ragionamento e contro un avversario che finora ha incassato solo sconfitte, le probabilità che si torni a giocare col trequartista sono tantissime. Non solo, la difesa potrebbe tornare a quattro con l’inserimento di Ceppitelli al posto di Andreolli e magari l’inserimento di Miangue, un giocatore che ha gamba ma ancora molto da imparare quando è chiamato a difendere. «Alla gara di mercoledì ci sto già pensando - ha detto Diego Lopez nella “pancia” dell’Olimpico - ma senza farla diventare un’ossessione. In questo momento la squadra deve stare tranquilla e non farsi travolgere dalla pressione».
I tifosi. Prevendita fiacca. I risultati negativi hanno affievolito l’entusiasmo scatenato per l’apertura della stadio provvisorio e la vittoria a Ferrara. Il Cagliari ha bisogno dell’affetto dei supporter in un momento così delicato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
