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Faragò e “Pavoloso”: serata magica

Gli autori dei gol si godono l’attimo: potevamo chiuderla prima ma va bene così

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CAGLIARI. «Una serata davvero indimenticabile, il gol e la vittoria». Paolo Faragò è l'icona della felicità. La prima rete con la maglia del Cagliari, la prima gara a cuore aperto, il primo sorriso pieno: l'ex Novara rivela soddisfazione genuina e sincera. «Sì, sono molto contento. Abbiamo interpretato bene la partita, ma non è stato facile. La reazione del Benevento? Non hanno mai mollato e alla fine ci hanno messo in allarme. Ma adesso godiamoci il gol al 96': fosse finita 1-0 avremmo parlato d'altro e non saremmo stati così felici».

Faragò accelera. La diagnosi è onesta: «Dobbiamo imparare a gestire meglio la partita, tutti assieme lavoriamo duro per evitati cali mentali. Certo possiamo essere più bravi ma va bene così. Dovevamo chiuderla prima». Ma non è tutto. Il numero 16 amplia lo scenario: «Il mio fallo su Coda? Stavo calciando, non credo fosse fallo. L'arbitro l'ha valutato da rigore e non discuto. Per fortuna non abbiamo mollato e siamo andati a riprenderci questa meravigliosa vittoria. Il cross del 2-1? Dimostra che l'intesa con Pavoletti sta crescendo».

In zona mista l'esterno riceve complimenti dagli avversari, conferma il suo amore per la città («Mi trovo benissimo, clima e ambiente ideale»), incassa i saluti di un amico che lavora negli Stati Uniti. Felice e sereno, sorriso e disponibilità: la serata è quella giusta per godere fino all'ultima stilla.

Pacche e battute. Poi, l'esterno ripassa dal via: «Il nuovo ruolo? Devo preoccuparmi meno della linea difensiva e posso spingere. Oggi è filato tutto liscio ma sappiamo di dover crescere. Ripeto, 3 punti d'oro. Vittoria che ci dà linfa, pensiamo a salvarci. Quel che ci voleva e sul mio gol vi dico che ne avrò segnato in carriera una ventina, quasi tutti così, un po' rocamboleschi. Ma farò un regalo a Pavoletti: è stato straordinario». E il bomber si fa attendere ma poi racconta tutta la sua giona per un gol capolavoro, che pesa tantissimo: «Una rete fondamentale in una partita bellissima, combattuta in cui non siamo stati perfetti. Ma dovevamo vincere per dimostrare che siamo vivi e ci siamo riusciti».

M.F.



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