Tonino Cossu ruggisce in Coppa Fia
Nuova brillante stagione per il pilota di Pozzomaggiore specialista delle salite
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SASSARI. C’è un pilota di Pozzomaggiore che da diversi anni mantiene alto il nome della Sardegna portando la bandiera dei quattro mori in giro per l’Europa. Stiamo parlando di Tonino Cossu, driver noto nell’ambiente dell’automobilismo Internazionale, ma, paradossalmente, meno conosciuto nella sua isola. Infatti dopo aver vinto nel 2013 la classe N 2000 nel campionato italiano di velocità in montagna (CIVM) e l’assoluta del Trofeo italiano velocità montagna, da quattro anni partecipa alle competizioni internazionali con risultati più che buoni. Nel 2014 ha vinto diverse gare nella classe N-2000 e nei due anni successivi, un crescendo di risultati, lo hanno portato a classificarsi nono nella classifica assoluta dell’Europeo avendo davanti a se solo vetture di categoria e cilindrata superiore.
Quest’anno Tonino Cossu, ancora al volante di una Honda Civic, ha deciso di passare alle vetture di gruppo A caratterizzate da un livello di preparazione molto più spinto. Il passaggio di categoria ha portato via più tempo del previsto e il driver “sassarese” ha scelto di di partecipare solo alle gare di Coppa FIA che prevedono un numero minore di trasferte e più tempo tra una gara e l’altra. I risultati anche quest’anno non hanno tardato a venire. Cossu è sempre riuscito a piazzarsi nei primi posti, sempre in crescendo, concludendo la sua partecipazione al Campionato, a Sankt Agatha in Austria, primo dei piloti della Classe -2000 e secondo assoluto del gruppo A. I punti conquistati nella gara austriaca gli hanno permesso di piazzarsi nella classifica finale al primo posto tra le vetture di Gruppo A-2000 e quarto assoluto, preceduto unicamente da autovetture di categoria oltre 3000.
«L’unico rimpanto – spiega Tonino Cossu – rimane quello di non aver potuto partecipare alle prime gare della serie, fermo restando che il risultato conseguito è importante anche perché le gare erano quasi tutte nuove ed ho dovuto faticare tantissimo per provare ed imparare il percorso avendo alle spalle trasferte di minimo sette-ottocento chilometri con macchina stradale e carrello al seguito. Voglio perciò ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato ed incoraggiato, in particolare i miei sponsor, la mia compagna Sonia, il direttore sportivo Giuseppe Calaresu e i tanti tifosi che mi hanno seguito. Un ringraziamento anche al preparatore Loris Foltran e al presidente della mia scuderia, Cenzo Ledda»
Quest’anno Tonino Cossu, ancora al volante di una Honda Civic, ha deciso di passare alle vetture di gruppo A caratterizzate da un livello di preparazione molto più spinto. Il passaggio di categoria ha portato via più tempo del previsto e il driver “sassarese” ha scelto di di partecipare solo alle gare di Coppa FIA che prevedono un numero minore di trasferte e più tempo tra una gara e l’altra. I risultati anche quest’anno non hanno tardato a venire. Cossu è sempre riuscito a piazzarsi nei primi posti, sempre in crescendo, concludendo la sua partecipazione al Campionato, a Sankt Agatha in Austria, primo dei piloti della Classe -2000 e secondo assoluto del gruppo A. I punti conquistati nella gara austriaca gli hanno permesso di piazzarsi nella classifica finale al primo posto tra le vetture di Gruppo A-2000 e quarto assoluto, preceduto unicamente da autovetture di categoria oltre 3000.
«L’unico rimpanto – spiega Tonino Cossu – rimane quello di non aver potuto partecipare alle prime gare della serie, fermo restando che il risultato conseguito è importante anche perché le gare erano quasi tutte nuove ed ho dovuto faticare tantissimo per provare ed imparare il percorso avendo alle spalle trasferte di minimo sette-ottocento chilometri con macchina stradale e carrello al seguito. Voglio perciò ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato ed incoraggiato, in particolare i miei sponsor, la mia compagna Sonia, il direttore sportivo Giuseppe Calaresu e i tanti tifosi che mi hanno seguito. Un ringraziamento anche al preparatore Loris Foltran e al presidente della mia scuderia, Cenzo Ledda»
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