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Arzachena travolgente: Olbia ko

di Enrico Gaviano
Arzachena travolgente: Olbia ko

Smeraldini in cattedra nel derbissimo sardo: in rete Sanna, Curcio su rigore e La Rosa

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OLBIA. Il derby sardo di serie C si colora di biancoverde. La matricola Arzachena ha vinto, stravinto e convinto davanti a un’Olbia che stavolta ha toppato completamente la partita, prima nell’atteggiamento e poi all’atto pratico. Un 3-0 secco che non ammette nessuna replica. Mister Giorico ha fatto scacco matto al collega Mereu. L’Arzachena ha vinto perché ci ha messo più rabbia, più grinta e più cuore. E perché l’esperienza e la stazza fisica dei suoi giocatori ha avuto la meglio sulla “gioventù” olbiese.

In classifica l’esito del derby fa risalire gli smeraldini a quota 16 punti in una posizione di tutto rispetto per una neopromossa. L’Olbia che sognava di avvicinarsi decisamente al Siena, sconfitto pesantemente in casa, deve invece rinviare l’ulteriore risalita in graduatoria.

Primo tempo decisivo. La partita si è decisa nei primi quarantacinque minuti di gioco. In campo schieramenti praticamente speculari, con un 4-3-1-2 in cui però se da un parte il centrocampo arzachenese si mostrava arrembante e deciso, dall’altra invece quello dell’Olbia troppo compassato. E hai voglia a dire che Mereu contava assenze importanti nel settore nevralgico del campo, perché anche l’Arzachena lamentava ugualmente alcuni forfait. All’atto pratico però Lisai e La Rosa, unico olbiese in campo schierato furbescamente da Giorico con la fascia di capitano, insieme a Bertoldi non facevano rimpiangere gli assenti. E in avanti quel diavolo di Curcio dettava ritmi e tempi per le due punte, che facevano venire più di un grattacapo alla retroguardia dell’Olbia.

Del resto le note di cronaca sottolineano come l’Arzachena con il pressing, le ripartenze e le giocate dei suoi uomini migliori abbia dettato legge. Prima del primo gol smeraldino, arrivato al 25’, infatti in due occasioni in cui Simone Aresti si era dovuto impegnare per respingere prima una velenosa punizione di Curcio dalla distanza e poi tirare fuori il miracolo per salvare di piede un tiro a botta sicura di Sanna imbeccato da Lisai. Il preludio alla rete che arrivava appunto al 25’ sugli sviluppi di una punizione battuta a centrocampo da Sbardella che serviva Vano il quale a sua volta imbeccava in area Sanna tutto solo davanti ad Aresti: delizioso tocco a scavalcare e palla dentro al sacco. Metà stadio saltava in aria come una molla a festeggiare il vantaggio biancoverde.

L’Olbia si scuoteva e tre minuti dopo sfiorava il pari, che forse avrebbe potuto rendere la partita più equilibrata. Punizione dalla tre quarti di Ragatzu e perfetta inzuccata di Ogunseye che però andava a infrangersi sulla traversa.

Ma la reazione dei “bianchi” ieri in maglia nera da trasferta, finiva lì. Era sempre l’Arzachena a dettare i ritmi della partita. E nel finale arrivava il colpo mortifero del 2-0. Il preludio al 43’ quando un recupero di Biancu impediva la battuta a rete di Vano. Due minuti dopo però Murgia atterrava in area lo scatenatissimo Arboleda. E per l’arbitro Zanonato non c’erano dubbi: rigore. La trasformazione veniva affidata a Curcio che non sbagliava con una conclusione che non lasciava scampo ad Aresti.

Arzachena in cattedra. Le cose non cambiavano molto nella ripresa. L’Olbia tentava un timido assalto ma evidentemente la gioventù di Pennington, Murgia e Biancu non bastava a corroborare il gioco dei ragazzi di Mereu. Fra l’altro Ogunseye non riusciva a mettere il turbo mentre Ragatzu, che pure ha giocato una volenterosa partita, non è stato mai in grado di incidere, soffrendo anche la marcatura ravvicinata di Piroli. Così l’Arzachena aveva buon gioco, continuando a menare la danza. Al 10’ Mereu provava a mischiare le carte inserendo Senesi per Pennington e trasformando il 4-3-1-2 iniziale in un 4-3-3. Ma dopo due minuti arrivava come una sentenza definitiva della “Cassazione” il terzo gol delll’Arzachena. Calcio di punizione dal limite concesso per fallo di Biancu su Lisai. E trasformazione perfetta di Luca La Rosa. L’ex della partita non festeggiava, forse polemicamente, la rete che chiudeva definitivamente la partita. A quel punto infatti, il custode dello stadio avrebbe anche potuto spegnere i riflettori del Nespoli e mandare tutti a casa. L’Olbia portava avanti il pallone stancamente e solo gli acuti personali di qualche suo giocatore regalavano qualche brivido al pubblico sugli spalti. Al 20’ una conclusione di Senesi respinta a pugni uniti da Ruzittu, quindi una “castagna” di Murgia che finiva sulla traversa, infine al 34’ una nuova conclusione dalla distanza di Senesi che Ruzittu ricacciava con un gran balzo in calcio d’angolo.

Ex olbiesi in evidenza. Erano gli ultimi sussulti di una partita in cui l’Arzachena ha stradominato. E nella squadra smeraldina un plauso particolare va sicuramente agli ex olbiesi, ieri fra i migliori in campo. Con il Lisai sontuoso del primo tempo, anche La Rosa, olbiese doc che ha davvero buttato il cuore oltre l’ostacolo. Con loro in evidenza anche Peana, che in difesa è stato praticamente insuperabile.

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