«Ad Arzachena mi rimetto in gioco vincendo»
Ivano Baldanzeddu dalla serie A alla Lega Pro dopo l’infortunio: «Non potevo fare scelta migliore»
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ARZACHENA. Il suo acquisto, appena due settimane fa, ha portato ulteiore esperienza in un’Arzachena che si sta confermando come squadra rivelazione della prima parte del campionato di serie C, girone A. Ivano Baldanzeddu, 31 anni, di Calangianus, ha deciso di tornare nella sua isola per dare una mano alla società del presidente Menio Fiorini, mettendosi subito a disposizione dell’allenatore Mauro Giorico che domenica a Cuneo lo ha fatto debuttare nell’ultimo quarto d’ora.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, Ivano Baldanzeddu arriva in prima squadra e con i toscani gioca due partite in serie A e quattro in Coppa Italia. Dopo l’esperienza di Empoli tanta gavetta in B, ad iniziare da Avellino per proseguire con Juve Stabia, Virtus Entella, Spezia e Latina, mentre lo scorso anno ha giocato con le maglie di Venezia e Catania in serie C. Quest’anno aveva proposte dalla Triestina, dalla Carrarese e dal Gavorrano, ma Ivano ha scelto Arzachena e da 15 giorni era pronto.
«Ho accettato la proposta dell’Arzachena – il commento di Ivano Baldanzeddu – perché sono stato colpito dalla serietà della società e dai programmi che prevedono per questa stagione una salvezza tranquilla. Inoltre, sono rimasto impressionato favorevolmente dall’intero ambiente smeraldino: qui si lavora senza troppe pressioni. La squadra è un gruppo veramente unito, molto giovane ma che in campo sa dare il massimo, come chiede il mister che è preparato e sta realmente facendo molto bene anche al suo primo campionato di serie C. Non avrei potuto fare una scelta migliore».
Con la vittoria di Cuneo, l’Arzachena è al sesto posto. Dove può arrivare?
«Il nostro obiettivo è quello di mantenere la categoria, con i tre punti conquistati in terra piemontese siamo saliti al sesto posto ma ancora ci sono tantissime partite da giocare e tanti punti a disposizione».
Oltre cento presenze in serie B, una carriera interrotta però da quel brutto infortunio subito contro il Brescia quando indossava la maglia dell’Entell.
«In quella occasioni mi sono rotto completamente il ginocchio, in molti con quello stesso infortunio hanno dovuto chiudere la carriera da giocatore mentre io non mi sono buttato giù e in tempi da record sono tornato a giocare. Basta pensare che i medici avevano previsto il mio tempo di recupero in un anno e quattro mesi e io invece sono tornato in campo dolo soli sei mesi da quel brutto infortunio. Purtroppo quell’incidente è capitato nel momento migliore della mia carriera, ero in prestito dal Verona a Chiavari e c’erano tutte le possibilità per approdare nella squadra giallobù. Peccato, ma adesso bisogna pensare al presente e adesso il presente è questa splendida avventura con la maglia dell’Arzachena».
Paolo Muggianu
Cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, Ivano Baldanzeddu arriva in prima squadra e con i toscani gioca due partite in serie A e quattro in Coppa Italia. Dopo l’esperienza di Empoli tanta gavetta in B, ad iniziare da Avellino per proseguire con Juve Stabia, Virtus Entella, Spezia e Latina, mentre lo scorso anno ha giocato con le maglie di Venezia e Catania in serie C. Quest’anno aveva proposte dalla Triestina, dalla Carrarese e dal Gavorrano, ma Ivano ha scelto Arzachena e da 15 giorni era pronto.
«Ho accettato la proposta dell’Arzachena – il commento di Ivano Baldanzeddu – perché sono stato colpito dalla serietà della società e dai programmi che prevedono per questa stagione una salvezza tranquilla. Inoltre, sono rimasto impressionato favorevolmente dall’intero ambiente smeraldino: qui si lavora senza troppe pressioni. La squadra è un gruppo veramente unito, molto giovane ma che in campo sa dare il massimo, come chiede il mister che è preparato e sta realmente facendo molto bene anche al suo primo campionato di serie C. Non avrei potuto fare una scelta migliore».
Con la vittoria di Cuneo, l’Arzachena è al sesto posto. Dove può arrivare?
«Il nostro obiettivo è quello di mantenere la categoria, con i tre punti conquistati in terra piemontese siamo saliti al sesto posto ma ancora ci sono tantissime partite da giocare e tanti punti a disposizione».
Oltre cento presenze in serie B, una carriera interrotta però da quel brutto infortunio subito contro il Brescia quando indossava la maglia dell’Entell.
«In quella occasioni mi sono rotto completamente il ginocchio, in molti con quello stesso infortunio hanno dovuto chiudere la carriera da giocatore mentre io non mi sono buttato giù e in tempi da record sono tornato a giocare. Basta pensare che i medici avevano previsto il mio tempo di recupero in un anno e quattro mesi e io invece sono tornato in campo dolo soli sei mesi da quel brutto infortunio. Purtroppo quell’incidente è capitato nel momento migliore della mia carriera, ero in prestito dal Verona a Chiavari e c’erano tutte le possibilità per approdare nella squadra giallobù. Peccato, ma adesso bisogna pensare al presente e adesso il presente è questa splendida avventura con la maglia dell’Arzachena».
Paolo Muggianu
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