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Uno stadio per tre, accordo sul Vanni Sanna

Una delibera chiude la vicenda: la Torres riavrà la sua sede, spazi anche alla femminile e al Latte Dolce

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SASSARI. La Torres ha di nuovo la sua sede nella “pancia” del Vanni Sanna. La notizia era nell’aria ma è diventata ufficiale nei giorni scorsi con una delibera della giunta comunale (anzi due) che regolamenta l’utilizzo dello stadio sassarese. Le decisioni dell’amministrazione interessano la Torres ma anche il Sassari Latte Dolce e la Torres femminile, altre due società che avevano fatto richiesta di giocare sull’erbetta dell’ex Acquedotto e di avere un ufficio nei locali retrostanti la tribuna. La giunta, dopo un accordo di massima tra i presidenti dei tre club, ha deciso di assegnare alla Torres maschile gli uffici già occupati a suo tempo, nel lato nord della tribuna coperta. Sempre la maschile avrà le chiavi del locale lavanderia e della sala medica allestita all’ingresso degli spogliatoi. Le ragazze di Andrea Budroni avranno invece la loro sede nel lato nord della tribuna (dove un tempo c’era la sala per le conferenze) e avranno la disponibilità esclusiva del campetto in erba che era stato realizzato dietro la gradinata, sul lato di piazzale Segni. Al Sassari Latte Dolce sono stati assegnati tre locali a piano terra dello stadio, alla sinistra della sala stampa. Si tratta di locali oggi utilizzati come deposito che la società sassarese si è impegnata risistemare a proprie spese anche per quanto riguarda l’impiantistica e la messa a norma.

La delibera è già in vigore e ha una durata di due anni con un’ipotesi di proroga che non potrà però superare i dodici mesi. Le altre strutture dello stadio (spogliatoi, tribune, bagni per il pubblico, sala stampa e sala arbitri) restano in comune tra le tre società che si devono fare carico di garantire «il buon decoro dell’impianto» e di provvedere agli interventi di manutenzione «anche migliorativi purché autorizzati dall’amministrazione comunale».

Nella seconda delibera la giunta mette il timbro sull’accordo per l’utilizzo dello stadio da parte delle tre società che hanno indicato nel Vanni Sanna la loro sede per la gare casalinghe. Le due Torres e il Sassari Latte Dolce hanno trovato - calendario alla mano - il modo di condividere senza pestarsi troppo i piedi e il Comune ne prende atto fissando una serie di paletti che vanno dal prezzo stabilito per singola parita (400 euro per le diurne, 500 per le notturne) agli oneri per l’apertura e la chiusura dello stadio, la custodia, la vigilianza e il servizio d’ordine, la raccolta dei rifiuti, la tracciatura del campo, l’acquisto del gasolio in caso di gare in notturna, la stipula di un contratto di assicurazione, l’adeguamento alle norme dettate dalla Commissione di Vigilanza e la gestione dei bar. L’approvazione delle due delibere mette la parola fine a una polemica che ha infiammato l’estate sassarese e accontenta, sostanzialmente, tutti.

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