Ventura: «Ora conterà solo la rabbia»
Ventura: «Abbiamo gestito bene la gara, ma loro l’hanno messa sulla bagarre»
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SOLNA. «Ora San Siro dovrà prenderci per mano, nel ritorno servirà la partita della vita. E un po’ più di correttezza in campo da parte della Svezia». Gian Piero Ventura parla di sconfitta ingiusta, contro la Svezia, e non nasconde l'amarezza dopo lo 0-1 di ieri. «Ho visto lo spogliatoio, sono arrabbiati perché sanno che si poteva fare un altro risultato. Dal capitano in giù, i ragazzi hanno una voglia feroce. Noi potevamo fare di più e meglio – dice a freddo – Ma era una partita delicata, volevamo anche gestire i 180’: poi loro l’hanno messa sulla bagarre». Recrimina che «Buffon non abbia dovuto fare neanche una parata», e se la prende anche con l'arbitro. «Spero che al ritorno riceviamo lo stesso trattamento, poteva stare un po’ più attento quando loro l’hanno messa sulla rissa». A conforto delle parole del ct, la notizia che Bonucci ha subito una frattura del setto nasale nello scontro con Toivonen. «Sapevamo che avremmo trovato tanta fisicità, ma non così tanta. Ora sappiamo cosa ci aspetta. E loro sanno cosa li aspetta a San Siro». «Belotti all'inizio è andato vicino al gol con quel gol a porta vuota, Darmian ha preso un palo a portiere battuto - ricorda - Certo, con i se o con i ma non si ottiene nulla. Ora non conta il modulo o il resto, conterà solo la voglia e la rabbia di ribaltare il risultato». Per recuperare le forze c'è solo un giorno e mezzo, il ritorno oggi in Italia e un allenamento defatigante alla Pinetina prima di quello della vigilia. Non ci sarà Verratti, squalificato, ma a cuore del ct ora sta altrc. «Prima della partita avevamo delle certezze, e paradossalmente questa partita le conferma. Ci sono altre cose da migliorare, e anche questo ce lo ha confermato la serata di Stoccolma. La palla deve girare più veloce: non avendo tanti giorni, ora dovremo lavorare su quello che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto».
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