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Nessun dubbio, la Figc sarda sta con Tavecchio

di Mario Carta
Nessun dubbio, la Figc sarda sta con Tavecchio

Il presidente regionale Cadoni e il crac azzurro: «L’eliminazione è stata una botta ma si va avanti»

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SASSARI. Presidente Gianni Cadoni, come si vive dalla periferia della Federcalcio sarda la tragedia dell’eliminazione al mondiale?

«Con un pizzico di delusione e di tristezza,...»

Solo un pizzico?

«Con grande tristezza per non essere ai mondiali. Ma si va avanti, convinti di fare meglio».

Che ripercussioni si aspetta?

«Avranno una doppia valenza, in primis quelle sul piano sportivo perché ad essere colpito è tutto il movimento calcistico, ma ci saranno ripercussioni anche sul piano sociale ed economico».

Cosa si deve fare nell’immediato?

«Bisogna cercare di capire perché è accaduto, e io sono fiducioso che nell’ambito della Figc si troveranno le giuste soluzioni per andare avanti e ritrovare il sorriso, lavorando come sempre con entusiasmo».

E voi, in Sardegna?

«Noi per quanto ci riguarda proseguiremo sulla nostra strada, cioé quella di cercare di ripopolare il movimento e le comunità rimaste senza calcio».

Le ripercussioni sul calcio sardo legate all’onta Nazionale?

«Quando a livello nazionale vengono mancare dei denari in maniera così corposa, tutto il sistema inevitabilmente ne soffre. Ma ne sapremo di più la prossima settimana».

Il presidente nazionale della Figc Carlo Tavecchio non si è dimesso. Lei cosa ne pensa?

«Lo conosco bene, per 16 anni alla Lega Dilettanti ha fatto un lavoro eccezionale, è un uomo di grande profilo, di sport. Il calcio lo conosce e quando si è cimentato sul livello più alto i media non gli hanno perdonato qualche scivolone ma penso che non abbia fatto solo male: è lui che ha avviato la Var e i bilanci mi risulta siano a posto. Poi, era molto concentrato sul progetto dei centri federali territoriali, e lui per primo ha dato un grande impulso alla Sardegna con la struttura di Sa Rodia a Oristano».

Lei difende un programma che va oltre la Nazionale maggiore, ma il tonfo azzurro è stato di quelli pesanti.

«Sì, il programma di Tavecchio va oltre la Nazionale maggiore e capisco che l’eliminazione sia un grosso problema sulla strada del suo progetto. Ora bisogna capire se intende continuare o se vorrà fare un passo indietro. Sul piano umano lo capirei».

Se fosse nei suoi panni?

«In Sardegna non c’è un parallelo, qui si va oltre. Però Tavecchio ha un suo staff e si rapporterà con loro. E’ un gioco di squadra ed è la squadra a decidere. Comunque lo sapremo lunedì all’assemblea del pomeriggio, mentre noi dilettanti ci riuniamo alle 9».

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