Diego Lopez: «I ragazzi sanno che cosa fare»
CAGLIARI. «La parola giusta? Vincere». Diego Lopez è forte del lavoro («Due settimane in cui siamo cresciuti, ho visto la determinazione giusta») e sfodera le motivazioni fondamentali per svoltare....
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CAGLIARI. «La parola giusta? Vincere». Diego Lopez è forte del lavoro («Due settimane in cui siamo cresciuti, ho visto la determinazione giusta») e sfodera le motivazioni fondamentali per svoltare. «A Udine sarà difficile, loro hanno grande fisicità e possono giocare sia a tre davanti sia col 4-4-2. Ma siamo pronti. Però, quel che conta è la testa: dobbiamo avere la convinzione giusta». Un passaggio cruciale per un Cagliari che vuole e deve crescere. Anche nella gestione della partita: «Prendiamo più gol nel primo quarto d'ora? Vero, ma stiamo lavorando duro, anche per avere l'approccio e la concentrazione giusta dal primo al 95'. Questa trasferta deve darci risposte precise su quanto e come siamo disposti a crescere, soffrire e maturare».
Lopez accelera. Alla “Dacia Arena” ci sarà da stringere i denti. «Delle sconfitte di Roma con la Lazio, e di Torino, dove sono ancora convinto che con meno errori tecnici avremmo potuto vincerla, dobbiamo trarre una lezione. Ripeto, è un questione di testa e di lavoro». Confermata la difesa a tre («Stiamo oliando i meccanismi di copertura senza palla: se loro hanno tre punte non daremo l'uno contro l'uno»), l'allenatore uruguagio annuncia i tre sicuri dal via: «Rafael, Andreolli e Ionita». E c'è anche un messaggio per il gruppo: «Voglio che mi mettano in imbarazzo nelle scelte. Devo faticare a mettere i primi undici in campo, come ho detto fin dal mio arrivo ai ragazzi. Ripeto, con l'Udinese dobbiamo provare a fare punti. Un pareggio? dipende da come viene, ma non lo butterei via». Infine, uno step, sottolineato più volte da Lopez, sull'atteggiamento e la personalità: «Voglio vedere la squadra mostrare la stessa mentalità, senza timori, in casa e in trasferta. Melchiorri? Sta crescendo e sarà importante. Farias? Mi aspetto qualcosa di più da lui e dall'intera rosa».
Mario Frongia
Lopez accelera. Alla “Dacia Arena” ci sarà da stringere i denti. «Delle sconfitte di Roma con la Lazio, e di Torino, dove sono ancora convinto che con meno errori tecnici avremmo potuto vincerla, dobbiamo trarre una lezione. Ripeto, è un questione di testa e di lavoro». Confermata la difesa a tre («Stiamo oliando i meccanismi di copertura senza palla: se loro hanno tre punte non daremo l'uno contro l'uno»), l'allenatore uruguagio annuncia i tre sicuri dal via: «Rafael, Andreolli e Ionita». E c'è anche un messaggio per il gruppo: «Voglio che mi mettano in imbarazzo nelle scelte. Devo faticare a mettere i primi undici in campo, come ho detto fin dal mio arrivo ai ragazzi. Ripeto, con l'Udinese dobbiamo provare a fare punti. Un pareggio? dipende da come viene, ma non lo butterei via». Infine, uno step, sottolineato più volte da Lopez, sull'atteggiamento e la personalità: «Voglio vedere la squadra mostrare la stessa mentalità, senza timori, in casa e in trasferta. Melchiorri? Sta crescendo e sarà importante. Farias? Mi aspetto qualcosa di più da lui e dall'intera rosa».
Mario Frongia
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