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Sconfitta pesante con l’Albalonga 

San Teodoro, un’altra brutta imbarcata

San Teodoro, un’altra brutta imbarcata

ALBANO LAZIALE. Il San Teodoro, privo di molti gioacatori, cede pesantemente sul campo dell’Albalonga. Al “Pio XII” di Albano Laziale prosegue il momento nero degli uomini di Alessandro Monticciolo...

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ALBANO LAZIALE. Il San Teodoro, privo di molti gioacatori, cede pesantemente sul campo dell’Albalonga. Al “Pio XII” di Albano Laziale prosegue il momento nero degli uomini di Alessandro Monticciolo (una vittoria in 13 partite), che incassa l’ennesima sconfitta di questo scorcio di stagione.

Gara complicata sin dalle prime battute, soprattutto per la voglia di rivincita dei padroni di casa, reduci da una pesante sconfitta sul campo dell’altra sarda Latte Dolce. Il San Teodoro regge un quarto d’ora: al 15’ l’arbitro fa ripetere due volte la battuta di un corner per l’Albalonga. Al secondo tentativo Paolacci riceve da una sponda di Nohman e insacca la rete del vantaggio.

Al 20’ i laziali hanno già l’occasione per il raddoppio: Nohman, solito trascinatore dei suoi, si esibisce in una bella azione individuale sulla sinistra e mette al centro per l’accorrente Kuseta, il quale calcia a lato sbagliando un rigore in movimento. Il San Teodoro, subito il gol dello svantaggio, non sembra riuscire a opporre una resistenza adeguata e così al 27’ capitola per la seconda volta. Protagonista è ancora Nohman, che sceglie di assistere Sabatini con un pallone che chiede solo di essere spinto in rete. Nella circostanza, timide proteste della panchina sarda per un presunto fallo in partenza dell’ autore del gol.

I sardi hanno un sussulto alla mezzora, quando capitan La Vista offre a Regis un pallone alto in area di rigore, sul quale il centravanti ospite schiaccia centralmente, trovando la facile risposta di Frasca, inoperoso fino a quel momento.

Nella ripresa il San Teodoro prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, riorganizzando una strenua resistenza contro la compagine di Mariotti, che si limita a gestire il punteggio. Monticciolo prova a mischiare le carte, ma di certo il roster di giornata, tra giovanissimi esordienti e defezioni varie, non gli offre grandissime alternative tra cui poter scegliere. Di fatto, per via di questo equilibrio, non succede niente fino alla mezzora, quando l’Albalonga, forte anche e soprattutto dei cambi, schiaccia nuovamente il piede sull’acceleratore.

I sardi non riescono a evitare l’imbarcata e devono subire una lezione durissima.

Andrea Salvi



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